Ci sono storie che sono delle preziose testimonianze viventi di un tempo che fu.
Parole che ben si abbinano alla vicenda esistenziale di Leda Azzalini, “Mariska” il suo nome di battaglia in periodo di guerra, che sabato scorso ha festeggiato i suoi 100 anni.
Proprio lei fu la prima donna a unirsi all’inizio della primavera 1944, quando era appena 18enne, come partigiana combattente al Gruppo Brigate Vittorio Veneto, gruppo guidato dal comandante “Pagnoca” (Giovan Battista Bitto) e poi confluito nell’estate successiva nella Divisione Nino Nannetti.
La signora Leda è quindi l’ultima componente ancora in vita di quella Divisione, sugli oltre due mila resistenti del Cansiglio.
Di origine cimbra, nata a Vallorch, proprio alla luce della sua profonda conoscenza del territorio dell’altopiano e della foresta guidò spesso le pattuglie partigiane in azioni di combattimento, riuscendo anche a salvare molti compagni di lotta durante i rastrellamenti fascisti nazisti, in particolare in quello del settembre 1944.


Lo scorso sabato la signora ha festeggiato il suo centesimo compleanno nella sala polivalente del Centro sociale di Fregona, Comune dove Leda è tuttora residente. L’iniziativa è stata organizzata dai familiari della festeggiata. Ha partecipato il sindaco di Fregona Giacomo De Luca assieme a Mirella Balliana, prima cittadina di Vittorio Veneto, città di cui tutti i partigiani della Nannetti sono cittadini onorari. Non è mancato neppure Giuliano Varnier, presidente dell’Anpi provinciale.
La festa è stata allietata dai canti della Resistenza in Cansiglio eseguiti dal coro partigiano dell’Anpi Pordenone, diretto da Laura Scomparcini. Presente anche l’intera comunità dei villaggi cimbri di Vallorch e Le Rotte.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Comune di Vittorio Veneto)
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