È stata una serata di autentico successo quella organizzata al Teatro Da Ponte, dal titolo “Oltre la sala operatoria, il valore del dialogo” al Teatro Da Ponte di Vittorio Veneto. L’evento era promosso da Prealpi Soccorso, nel 25esimo anniversario della fondazione, con Anpas e Farmacie comunali di Vittorio Veneto.
Durante l’incontro – gremita la sala – sono stati approfonditi i temi della prevenzione, del rapporto tra medico e paziente e dell’evoluzione della chirurgia, aspetti che oggi rappresentano le basi di una sanità sempre più attenta alla persona.


Il professor Francesco Corcione, pioniere della chirurgia laparoscopica e punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, ha condiviso la sua lunga esperienza sul campo, offrendo uno sguardo concreto e umano su come la qualità tecnica della medicina possa crescere, mantenendo al centro la relazione con il paziente.
Riportando alcuni passaggi e memorie della sua vita professionale, trascorsa a lungo in Italia, ma con periodi anche in Francia e in altre parti del mondo, il medico ha sottolineato che la fiducia e la comunicazione nel percorso di cura sono elementi fondamentali per consolidare consapevolezza e responsabilità.


“È assolutamente fondamentale, nel rapporto tra medico e paziente – ha sottolineato Corcione – la giusta comunicazione, sia nella spiegazione dell’atto chirurgico sia delle sue conseguenze. Nonostante le innovazioni tecnologiche, ogni atto chirurgico rimane sempre un atto interrogativo in merito agli esiti e alle possibili complicanze”.
“Le notizie di interventi considerati ‘miracolosi’ con le nuove tecnologie, che pur hanno favorito una notevole evoluzione della medicina – ha osservato – hanno creato grandi aspettative nelle persone. La possibilità di errore, comunque, permane”.
Il professore – che ha raccontato di aver costituito un Comitato per la corretta informazione nella chirurgia – ha illustrato anche le caratteristiche della chirurgia mininvasiva: “Ormai non c’è paziente che cerchi solo la chirurgia tradizionale. Oggi la chirurgia è sostanzialmente mininvasiva, che ha sicuramente dei vantaggi per il paziente e per la società, ma non elimina difficoltà”.
Il dottor Ferdinando Agresta, Primario del reparto di chirurgia di Vittorio Veneto, polo di eccellenza della laparoscopica, ha sottolineato che “il professor Corcione, oltre ad essere un grande professionista, è un grande uomo. Nel nostro lavoro non si possono scindere umanità e professionalità, perché abbiamo a che fare con persone vive, che hanno una storia. Ogni persona, con la sua malattia, ha dignità. È necessario avere sempre empatia. Il paziente va reso partecipe delle decisioni, e rimane sempre l’unico vero protagonista della sua vicenda di salute: noi medici siamo solo attori secondari”.


Alla serata è intervenuta la sindaca di Vittorio Veneto Mirella Balliana. Presenti anche i sindaci di Orsago Giancarlo Mion e di Sarmede Larry Pizzol e il dottor Michelangelo Salemi, Direttore dell’Ospedale di Costa.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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