“Palestra tradizionale? No, grazie”: i 40 anni all’insegna di forma fisica e salute del Bobadilla

Superare, pur non escludendolo (specie per i più giovani), lo stereotipo della palestra “tradizionale” come luogo esclusivo per “pomparsi” e fare muscoli. Per concentrarsi di più sulla salute e il benessere a 360° della persona.

E’ questa l’essenza della filosofia di Bobadilla, realtà d’eccellenza del fitness su misura con sedi a Vittorio Veneto (quella storica) e Treviso. Siamo andati a scoprirla intervistando Renzo Turbian, 67 anni, vittoriese doc e fautore di questo progetto, nonché scrittore di libri a tema.

E lo abbiamo fatto in occasione dei 40 anni di Bobadilla, un nome “battagliero” che deriva da un condottiero spagnolo in cui, soprattutto all’inizio della sua avventura, il titolare si immedesimava.

Renzo, ci puo’ raccontare la storia di Bobadilla?

“Bobadilla è un fitness club che nasce nel 1985 da un’ex filanda. Siamo nati con un numero di metri che era attorno ai 700 mq, all’ultimo piano di questo stabile (in via del Gelsolino 43 ndr) e negli anni abbiamo creato un’evoluzione in termini appunto di metrature, arrivando nel 2015 ad avere 2.200 metri quadri. Questo perché? Perché abbiamo voluto inserire una serie di servizi che avessero degli spazi dedicati a ogni singola esigenza. Nel potenziare i vari spazi abbiamo creato una vasta area con una piscina, soprattutto per corsi di aquagym e corsi nuoto per bambini, e poi un’ampia Spa con tutti i servizi per rigenerarsi e rilassarsi”.

Che tipo di servizi offrite e qual è la vostra filosofia?

Bobadilla non è una palestra tradizionale, bensì vuole essere un centro dove sviluppare una serie di percorsi su misura, percorsi differenti in rapporto alle specifiche esigenze di ognuno. Ci sono dei percorsi in termini di postura che hanno a che fare appunto con degli allenamenti, con il ‘reformer pilates‘, con la ‘pancafit‘ e con tutta una serie di percorsi incentrati sul concetto di postura in termini personalizzati. Quindi abbiamo mini gruppi al massimo di otto persone. Poi ci sono dei percorsi metabolici legati al dimagrimento, che hanno a che fare con la nutrizionista, con tutta una serie di misurazioni che sono quanto di meglio possa offrire oggi il mercato dei test legato per esempio alla quantità di massa magra, massa grassa, livello di stress di ogni persona”.

“Oltre a questo ci sono anche percorsi legati all’aspetto funzionale e poi degli spazi legati agli allenamenti personalizzati, con dei personal trainer dedicati. Tutto è misurabile, per cui la persona inizia a determinate misurazioni specifiche e, ogni tre mesi, rifacciamo queste stesse misurazioni in modo da dare dei risultati tangibili e non solo delle sensazioni di cambiamento, ma anche dei riscontri che possono essere testati all’interno di un anno”.

“Abbiamo creato anche un nuovo spazio, si chiama ‘Bobadilla Wave‘, ed ha a che fare con degli allenamenti specifici collegate a delle tecnologie di ultimissima generazione, che sono tecnologie antinfiammatorie come la crioterapia, campi elettromagnetici, gli infrarossi, il vacufit, lo zero body, l’idrogeno molecolare, tutte tecnologie che vanno ad abbassare in modo sensibile e in modo potente lo stato infiammatorio. Che sappiamo ormai essere l’anticamera della maggior parte delle malattie”.

Come sono cambiati i metodi di allenamento in questi 40 anni e soprattutto le esigenze di chi si avvicina a questo mondo?

“Se negli anni ’80 e ’90 c’era la ricerca di un corpo bello, negli ultimi dieci o anche vent’anni c’è stato un cambiamento, ancora più evidente dopo il Covid, con una maggiore richiesta di un corpo sano. E’ chiaro che la sana vanità di avere un corpo fisicamente a posto ed esteticamente c’è ancora, ed è giusto così. Detto questo, il cambiamento vero è sfociato in quelli che sono percorsi che hanno a che fare con il concetto proprio di salute, con quello che dobbiamo fare e ci serve fare tutti i giorni sia a livello personale che professionale”.

“Avere quindi un benessere diverso anche in termini umorali. Posso avere un entusiasmo, una carica e una lucidità diversi. Posso avere quindi la possibilità di essere più reattivo dal punto di vista fisico, più forte, più resiliente ma anche più lucido dal punto di vista mentale”.

Che iniziative avete messo in campo per celebrare questi 40 anni?

“La prima parte di queste iniziative, in occasione dei 40 anni del Bobadilla, le abbiamo inserite in tutto il mese di maggio e quindi in ogni settimana abbiamo invitato le firme più autorevoli in modo tale da creare degli eventi che vanno a creare consapevolezza e cultura verso il concetto di salute”.

“Abbiamo anche creato per i giovani delle situazioni legate al divertimento, con dj e musica, situazioni quindi di relazione tra le persone. Contesti dover poter sviluppare al meglio relazioni e comunicazione, un ‘habitat’ dove le persone vengono, si trovano bene sia nel relazionarsi e sia nell’aumentare quella sensibilità verso il rispetto del proprio corpo”.

“In occasione di questi 40 anni ho anche scritto il mio terzo libro, il cui titolo è ‘Stare in salute è una scelta’, perché sono assolutamente convinto che modificare certe abitudini e creare una situazione legata a un benessere sia soprattutto questo, una scelta appunto. Poter mettere assieme queste nuove e più virtuose abitudini con delle situazioni che hanno a che fare comunque con il piacere ad esempio di allenarsi (intendo a livello di estetica, di design e spazi piacevoli), ecco assemblare queste due modalità è probabilmente l’arma vincente per avere un corpo sano, per vivere a lungo e soprattutto farlo in una situazione di vero benessere”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Matteo De Noni e Mihaela Condurache)
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