Vittorio Veneto, protesta davanti alla scuola Manzoni: dai genitori una petizione: “Via il ministro Azzolina”

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Atti di protesta contro il mondo della scuola si sono manifestati, se pur pacificamente e nel rispetto delle ultime normative vigenti, questa mattina, martedì 16 giugno, a Vittorio Veneto.

Alle ore 9.30, infatti, si sono incontrati di fronte alla scuola primaria Alessandro Manzoni un gruppo di genitori e nonni che hanno espresso il loro dissenso verso le parole e le proposte del ministro Lucia Azzolina.

Non soltanto cittadini vittoriesi ma provenienti da comuni limitrofi che tuttavia non hanno creato assembramenti.

A raccogliere le firme dei protestanti Roberto Picccin, promotore dell’iniziativa e portavoce dei genitori, il quale dichiara: “I bambini non si possono chiudere in un armadietto, siamo contrari ai plexiglas e alle mascherine a scuola, l’Italia è l’unico paese dove ricominciano le partite di calcio ma non l’istruzione”. Sui cartelli, stampati sul petto del manifestante, si leggono esortazioni alle dimissioni del ministro, ma anche messaggi rivolti all’utilità delle mascherine.

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Il ragionamento proposto dal gruppo si basa su un parallelismo tra il numero di contagi tra i calciatori e quello degli studenti: su 414 giocatori di Serie A 23 sarebbero risultati positivi al Covid-19, mentre tra i circa 7 milioni di studenti italiani non si sarebbe verificata nessuna positività al virus. Anche se questi dati sembrano poter essere discussi con argomentazioni più scientifiche e ampie, la protesta ha fatto percepire nuovamente un provato malcontento nei confronti dell’organizzazione scolastica post-Covid.

Presente alla piccola manifestazione anche l’assessore comunale alle politiche sociali, Antonella Caldart, che ha affermato di aver rilevato un concreto ritardo nella consegna delle linee guide, che potrebbero essere troppo stringenti e costrittive secondo quella che è la realtà del mondo scolastico: “Localmente, con i dirigenti scolastici, stiamo lavorando per prevedere in base a tutta l’esperienza di questo periodo anche con l’apertura dei centri estivi, delle azioni molto semplici e di buonsenso che garantiscano il giusto distanziamento tra bambini e tra bambini e insegnanti e che prevedano tantissimo l’uso di spazi esterni”.


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Grazie al fatto che a Vittorio Veneto e nelle vicinanze la maggioranza delle scuole ha degli ampi giardini esterni, l’assessore Caldart ritiene sia possibile e consigliabile creare delle “zone aula” esterne dove i bambini possono imparare e giocare in tranquillità.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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