Santuario della Salute, stabilità a rischio: una raccolta di fondi per l’intervento

Il santuario dedicato alla Madonna della Salute a Vittorio Veneto

Cercansi fondi per il restauro del Santuario dedicato alla Madonna della Salute. La stabilità dello storico edificio di culto è a rischio, e per questo motivo è stata aperta una raccolta fondi per le spese dell’intervento, resosi ormai urgente.

La chiesa, situata tra le colline della frazione di Costa, è legata al culto veneziano alla Madonna della Salute per la richiesta della guarigione dell’epidemia di peste degli anni Trenta del Seicento. Le prime notizie di un oratorio dedicato a san Colombano nell’area del santuario vittoriese risalgono al XIII secolo, ma l’odierna struttura venne realizzata attorno al 1830, mentre le decorazioni sono del Novecento.

“Due anni fa – spiega Roberto Propedo, responsabile del Comitato Madonna della Salute, che si occupa della manutenzione e conservazione del santuario – abbiamo chiesto un contributo Pnrr per restaurare la chiesa. I tecnici intervenuti per l’ispezione trovarono criticità importanti che, se trascurate, potrebbero minare la stabilità delle strutture, in particolare in presenza di eventi meteorologici avversi”.

“Il preventivo dell’intervento completo – spiega – supera i 193 mila euro. Oltre 70 mila euro in più rispetto ai 116 mila del contributo che auspichiamo di ricevere”.

La spesa è alta e l’intervento indifferibile, e così i parrocchiani lanciano l’appello per l’aiuto generoso di donatori, enti e fedeli: “Abbiamo aperto una raccolta di fondi – proseguono – affinché qualche ‘anima buona’ possa contribuire alla spesa dei lavori, che dovrà essere realizzato presto, entro l’anno”.

Si tratta, peraltro, “dell’unico santuario dedicato alla Madonna della Salute in tutta la diocesi”: qui nel periodo della ricorrenza religiosa viene anche predisposta l’accoglienza ai numerosi pellegrini e devoti che salgono al santuario.

Il parroco monsignor Massimo Bazzichetto ha espresso “profonda gratitudine e stima per il prezioso e importante lavoro del Comitato”: il gruppo è composto da una ventina di volontari che, nonostante l’età in alcuni casi avanzata, mantengono uno stretto legame con il santuario e si dedicano al culto popolare con devozione.

Don Massimo, peraltro, ricorda il grande affetto della comunità alla chiesa che si percepì lo scorso 21 novembre, quando l’allora vescovo di Vittorio Veneto monsignor Corrado Pizziolo sciolse il voto che fece alla Beata Vergine della Salute il 12 marzo 2020, a porte chiuse, all’inizio della pandemia da Covid.

(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: Comitato Madonna della Salute)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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