Il sentiero 1043 è al centro di una petizione che è in corso, in questi giorni, a Vittorio Veneto.
La raccolta di firme intende chiedere alla sindaca Mirella Balliana, alla giunta e al consiglio comunale “di verificare la legittimità e le motivazioni della chiusura dello storico sentiero 1043″ che, attraverso le vecchie mura di Serravalle, conduce ai resti della chiesetta di Sant’Antonio al monte e alla Terrazza degli Artiglieri.
“Di buon grado e con notevole entusiasmo ho firmato nei giorni scorsi la petizione e invito i vittoriesi a sottoscriverla quanto prima” fa sapere Paolo Santantonio, segretario di Forza Italia a Vittorio Veneto.
“Il sentiero 1043 era un sentiero storico, parecchio frequentato e di facile praticabilità per chiunque: una passeggiata, insomma, per di più tra i resti delle vecchie mura di Serravalle – la premessa di Santantonio -. Nell’inverno 2023-2024, però, il sentiero veniva in un primo tempo chiuso al transito pedonale e, successivamente, sostituito da un nuovo e ben più difficile e impegnativo percorso che parte ora da una piccola e malconcia scalinata all’estremità nord di via Piai, proprio dietro il Museo del Cenedese”.
“Di questo problema parlo ora più che volentieri. Fu infatti l’ultimo caso che affrontai da presidente del consiglio comunale nella consiliatura 2019-2024, organizzando nella giornata di sabato 13 aprile 2024 un apposito sopralluogo con il consiglio comunale, per verificare quello che di lì a poco sarebbe poi diventato il nuovo sentiero alternativo al 1043 e che apparve subito, fin dai primi metri, oltremodo impegnativo e non certo alla portata di tutti, come lo era invece sempre stato il 1043 – ha proseguito -. Con me, presidente del consiglio comunale e organizzatore del sopralluogo, parteciparono altri tre consiglieri dell’allora minoranza: Mirella Balliana, Giulio De Antoni e Alessandro de Bastiani“.
“Quello fu l’ultimo di una serie di sopralluoghi da me organizzati in qualità di presidente del consiglio comunale per far conoscere ai consiglieri, direttamente sul posto, i vari problemi di cui si discuteva in consiglio – ha continuato – Li pensai io e, con un termine forse un po’ militaresco ma senz’altro efficace, li chiamai ‘Visite sul campo’. Quei sopralluoghi riguardavano alcuni dei problemi più dibattuti in città da anni e anni: Teatro Da Ponte, ex Carnielli, Villa Papadopoli, biblioteca civica, palazzo Torres”.
Un’esperienza che, secondo Santantonio, dovrebbe ripetersi: “Chiudo con l’auspicio e la speranza che le utilissime ‘Visite sul campo’ nei luoghi cittadini di maggiore problematicità siano riprese e riproposte all’intero consiglio comunale che, va sempre ricordato, rappresenta tutta la città: maggioranza, minoranza e anche la sempre più consistente porzione di coloro che, purtroppo, non partecipano al voto ma che sono, sempre e comunque, cittadini di Vittorio Veneto”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Paolo Santantonio)
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