Una fuga di monossido di carbonio ha interessato ieri notte uno dei quattro forni per cuocere il pane nella sede di Ristorazione Ottavian (nella foto) in via Mattei, a San Giacomo di Veglia.
A inalare troppo gas è stato un giovane dipendente, P. D., 27 anni, aiutante panettiere, che i suoi colleghi hanno trovato svenuto intorno alle tre di notte. Subito è stata allertata l’ambulanza che ha portato il ragazzo all’ospedale di Vittorio Veneto, nel quale hanno rilevato un’alta concentrazione di monossido di carbonio. Questo gas è incolore, inodore, non irritante e porta al mancato apporto e utilizzo di ossigeno a tessuti e organi, provocando sintomi non specifici di difficile rilevazione.
Il ragazzo è stato poi trasportato d’urgenza all’ospedale di Mestre, nella sede di Marghera, e trattato nella camera iperbarica per procedere al disintossicamento. È stato rilasciato in mattinata, ma è necessario tenere monitorata la situazione per le conseguenze che ci potrebbero essere nel medio termine. I colleghi che lo avevano soccorso invece avevano nel sangue una molto più ridotta quantità di monossido di carbonio e quindi sono stati dimessi dopo i controlli.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco per trovare la provenienza della fuga di gas e lo Spisal (Servizio prevenzione igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, che si occupa della verifica delle norme di igiene e sicurezza e del riconoscimento delle cause e delle responsabilità nei casi più gravi di infortunio e malattia professionale. Il forno che ha provocato la fuga di gas per il momento rimane chiuso ma non è stato messo sotto sequestro dai carabinieri.
(Fonte: Francesca Rusalen © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
#Qdpnews.it.