Prima la bonifica e poi? Un museo del Prosecco, un Centro di aggregazione, un Giardino a Cielo aperto con paesaggio pensile e cupola trasparente, magari un nuovo approdo per Venezia e punto di smistamento per il Cansiglio e i laghi del comprensorio. E’ il sogno di Forza Vittorio e Vittorio Città in movimento che irrompono nella campagna elettorale con un primo incontro in cui esporre il “progetto” che dovrebbe essere organizzato all’interno di quel grande contenitore che è l’Area Carnielli (nella foto), in cui – spiegano – collocare anche un mercato coperto permanente che valorizzi i prodotti locali.
Il capitolo turismo e occupazione delle due liste che fanno riferimento a Michele Toffoli sarà illustrato giovedì prossimo 18 aprile alle 20,30 nello lo Spazio Mavv di via del Gelsolino a Vittorio Veneto. Titolo “Oltre le chiacchiere: il turismo è molto di più”.
A parlarne chi del turismo ne sa qualcosa, come Cristina Pin, sindaco di Cison di Valmarino, artefice di un lancio del paese divenuto uno dei borghi più belli d’Italia sempre più meta di visitatori per le sue innumerevoli iniziative legate all’artigianato artistico, alle vie dell’acqua, ai maestri dello spiedo ecc. E poi anche Andrea Vidotti, manager sportivo, docente alla Business School del Master in Sport Business Management de Il Sole 24 Ore a Milano e Roma. E’ stato manager di Alberto Tomba, Giorgio Rocca, Christof Innerhofer, Nadia Fanchini, Sofia Goggia, Federico Pellegrino, Dorothea Wierer, Michela Moioli, Lisa Vittozzi, Simone Origone. Con loro Guglielmo Frassinelli, Presidente di “Forza Vittorio”, giovane imprenditore del settore alberghiero, produttivo e commerciale, e ovviamente Michele Toffoli, candidato Sindaco per “Forza Vittorio” e “Vittorio Veneto città in movimento”, commerciante e consulente in temi commerciali.
“Il patrimonio del territorio e le sue attività ricreativo-culturali – sottolinea Toffoli – costituiscono una risorsa turistica e un volano per dare un futuro anche ai mestieri tradizionali, come nuova fonte occupazionale ad alta professionalità e come importante veicolo per iniziative capaci di favorire nuovi flussi turistici. Bisogna rifiutare i modelli di turismo assistito per mirare ad un marketing territoriale in cui la Pubblica Amministrazione e gli Operatori Turistici si integrino nella prospettiva di costruire sul territorio un’ offerta di servizi, di promozioni di prodotti locali, di creazione di nuovi appuntamenti che favoriscano la conoscenza della città anche all’estero.
In questo contesto va valorizzata l’idea di creare ”Albergo diffuso”, vale a dire un centro in grado di smistare e spalmare sul territorio le richieste di residenzialità turistica, coinvolgendo, oltre che le strutture alberghiere, anche quei cittadini che intendono mettere a disposizione parte delle loro case per accogliere i visitatori”.
(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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