Approvato lo schema di accordo tra il Comune di Volpago del Montello e il Comprensorio Alpino n. 5 di Giavera e Volpago del Montello, il cui obiettivo è quello di “disciplinare i termini del rapporto tra le due parti per l’attività di depopolamento della specie sus scrofa (il cinghiale ndr) in proprietà comunale, nell’area dell’Ex Polveriera”.
L’accordo avrà una durata di 12 mesi dalla sua sottoscrizione e, al termine, le parti ne valuteranno gli esiti, potendo riservarsi d’intesa il rinnovo “per un eguale periodo”. Nessun onere sarà a carico del Comune.
La delibera di Giunta appena approvata si è resa necessaria proprio a causa dei varchi che, ripetutamente, vengono creati nelle recinzioni dell’ex Polveriera, area non aperta al pubblico di cui ora è proprietario il Comune. Varchi che consentono l’ingresso di animali selvatici, inclusi i cinghiali.
Da qui l’esigenza di procedere a un’attività di controllo e spopolamento all’interno dell’area, di cui si è reso disponibile – tramite i propri soci adeguatamente formati – proprio il Comprensorio Alpino n. 5 di Giavera e Volpago del Montello.
Gli obiettivi comuni ai due enti coinvolti, messi nero su bianco nella convenzione, sono: “La vigilanza sull’eventuale diffusione della Peste Suina Africana attraverso la collaborazione
al continuo monitoraggio sanitario delle carcasse dei cinghiali rinvenuti – recita il testo della delibera – La collaborazione alle azioni per la ricerca di carcasse o resti di cinghiale; il perseguimento della riduzione generalizzata della popolazione di cinghiale. E infine la realizzazione dell’abbattimento sistematico dei cinghiali nell’area dell’Ex Polveriera”.
“Abbiamo ritenuto di stipulare una convenzione con l’Ambito territoriale e i cacciatori della nostra zona nostra – ha spiegato il sindaco di Volpago del Montello, Paolo Guizzo -. Purtroppo la Provincia, che sinora si era occupata di controllare ed eventualmente eradicare il numero di cinghiali, non disponeva più di personale che potesse star dietro a queste attività. Quindi ci siano rivolti all’Associazione dei cacciatori, che si è detta disponibile a portare avanti il tutto. Ma, chiaramente, serviva una convenzione che specificasse bene ruoli e competenze, garantendo orari, sicurezza, e certezza di verifiche e controlli”.
(Autore: Alessandro Lanza)
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