Ca’ dei Loff: un’osteria di famiglia ai piedi di CastelBrando

Arrivando a Cison di Valmarino, basta seguire la strada che sale verso CastelBrando per imbattersi nell’Osteria Ca’ dei Loff, un locale che per Matteo De Pollo e sua moglie Larisa ha significato un vero colpo di fulmine. Matteo qui ci aveva già lavorato per due anni e, come racconta lui stesso, si era subito innamorato del posto. Quando la coppia ha avuto l’occasione di rilevarlo, ha sentito di poter trasformare un sogno coltivato a lungo in un progetto concreto di vita e di lavoro.

Prima di fermarsi a Cison, Matteo aveva maturato esperienza in diversi ristoranti della Marca Trevigiana. Quel bagaglio professionale gli è servito per “mettersi in proprio” e affrontare con maggiore sicurezza la nuova avventura. In cucina guida la brigata forte di questo percorso, affiancato in modo costante dalla moglie Larisa, che si occupa della sala e della selezione dei vini e delle bevande, e dalla sorella Marina, responsabile degli antipasti e dei dessert. L’osteria ha così una gestione dichiaratamente familiare, dove ognuno ha un ruolo preciso e complementare.

La posizione contribuisce in modo decisivo al fascino del locale. Ca’ dei Loff si trova ai piedi di CastelBrando, in uno dei borghi più belli d’Italia, immerso nel paesaggio delle colline Patrimonio dell’Umanità. Chi si ferma qui percepisce subito il legame con il territorio: il castello che domina dall’alto, le case del centro storico a pochi passi, il susseguirsi di vigneti e boschi sulle pendici che circondano il paese. Non è un semplice sfondo, ma una cornice che, come sottolinea lo stesso Matteo, trasmette storia, passione e amore per questi luoghi.

All’interno l’atmosfera è quella tipica dell’osteria di una volta, con travi a vista e arredi in legno che contribuiscono a creare un ambiente caldo e raccolto. La cucina tradizionale proposta da Matteo si inserisce in questo contesto con naturalezza, cercando di andare incontro alle esigenze degli ospiti di oggi senza perdere di vista i gesti e i sapori che caratterizzano la vita quotidiana del borgo. Tra questi rientra il rito del cicchetto al banco, accompagnato dalla classica “ombra”, abitudine che l’osteria ha scelto di conservare come elemento identitario.

Il legame con la cucina di casa è forte. Matteo si dice particolarmente affezionato ai piatti della domenica, quelli da condividere in famiglia attorno alla tavola. È proprio quell’atmosfera che lui e la sua squadra cercano di ricreare per i clienti, puntando su ricette che parlano di convivialità e di stagioni. Allo stesso tempo, il menù non rinuncia a qualche tocco di modernità: la presentazione viene curata, le combinazioni vengono alleggerite o aggiornate, mantenendo però ben riconoscibile la base tradizionale da cui si parte.

Accanto alle specialità di terra, nel menù di Ca’ dei Loff trova spazio anche il pesce. È una scelta che nasce dall’esperienza personale di famiglia: Matteo e Larisa possiedono una casa al mare e conoscono bene il mercato ittico, al punto da sentirsi pronti a inserire questa proposta senza forzature. La presenza del pesce permette di ampliare l’offerta e di accontentare ospiti con gusti diversi, mantenendo comunque un’attenzione costante alla qualità della materia prima.

Alla base di tutto resta la storia di una coppia che, unendo la passione reciproca a quella per la ristorazione, ha deciso di investire su un luogo preciso e sul suo contesto. Fin da quando si sono conosciuti, Matteo e Larisa coltivavano il desiderio di aprire un locale proprio; l’osteria di Cison è diventata la forma concreta di quel progetto: un luogo a conduzione familiare in cui provano, ogni giorno, a trasmettere agli ospiti la stessa passione che li ha portati fin qui. Per chi visita il borgo, sedersi ai tavoli di Ca’ dei Loff significa entrare in contatto non solo con la cucina del territorio, ma anche con una storia personale che si intreccia in modo naturale con quella di Cison di Valmarino.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: archivio qdpnews.it )
(Articolo, video e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Finanziato dall’Unione Europea
Next GenerationEU - PNRR Transizione Ecologica Organismi Culturali e Creativi

Related Posts