Nel periodo natalizio, chi arriva a Cison di Valmarino alza lo sguardo verso il colle di CastelBrando e vede subito il grande albero di luci che domina la vallata. È un maestoso cedro alto oltre 35 metri, trasformato ogni inverno nell’“albero dei record”, capace di sovrastare l’intero complesso del castello e di disegnare, con le sue luci, un punto di riferimento luminoso ben visibile da tutta la zona del Quartier del Piave. L’albero si trova a più di 400 metri di quota e diventa il fulcro scenografico di un calendario di iniziative dedicate alle feste.
All’interno delle mura, il percorso di visita si arricchisce con il Presepe delle Colline, un’installazione artistica che mette al centro il rapporto con il territorio. L’opera è ideata e realizzata dall’artista locale Pietro Colmellere, che da anni lavora il legno trasformandolo in figure ispirate alla natura, alle scene di vita quotidiana e alle tradizioni delle comunità di queste montagne. I personaggi, a grandezza naturale, sono scolpiti utilizzando il legname proveniente dal bosco che circonda CastelBrando, recuperato in seguito agli interventi di manutenzione: un modo per restituire nuova vita al materiale del luogo, nel segno di un’attenzione dichiarata all’ambiente e al paesaggio che abbraccia il castello.
Il tema della Natività prosegue poco più in là, nella chiesa di San Martino, edificio settecentesco costruito dove un tempo sorgeva un castrum romano. All’interno, gli affreschi di Egidio Dall’Oglio fanno da sfondo alla mostra “Nascite”, curata dall’Associazione Tavolozza Trevigiana, che espone opere e sculture dedicate al tempo del Natale. La visita diventa così un itinerario che unisce arte sacra e contemporanea, storia e creatività locale, con il castello, il grande cedro illuminato e la chiesa che dialogano tra loro lungo lo stesso percorso.
Per chi sceglie di salire a CastelBrando in questo periodo dell’anno, l’esperienza non si limita quindi alla vista dell’albero natalizio più grande d’Italia, ma comprende un insieme di suggestioni: il profilo del cedro che si staglia contro il cielo invernale, le sculture di legno nate dai boschi che circondano il complesso e le opere esposte nella chiesa di San Martino. Un intreccio di luci, paesaggio e arte che rende il Natale di Cison di Valmarino un momento particolarmente adatto a scoprire il castello e il suo contesto, con uno sguardo che abbraccia tutta la vallata.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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