Passeggiare per Tovena, frazione di Cison di Valmarino ai piedi del passo San Boldo, in un fine settimana d’autunno 2020 ha significato imbattersi in un piccolo paese trasformato dai colori. Le porte delle abitazioni del centro storico si sono accese di nuove sfumature grazie a “La via degli Angeli”, iniziativa che ha visto una trentina di artisti mettersi all’opera per dipingere a mano ingressi e portoni, trasformandoli in un percorso diffuso tra case e corti.
L’evento prende il nome dall’angelo che da anni veglia sulla piazza centrale del borgo, punto di riferimento simbolico per la comunità. Proprio da quella presenza è nata l’idea, condivisa dalla Pro Loco di Tovena e dalla cittadina Gigliola d’Agostin, di costruire un appuntamento artistico in concomitanza con la festa patronale dei santi Simone e Giuda, così da legare la creatività contemporanea a uno dei momenti più sentiti del calendario religioso locale.
Sin dal mattino della domenica gli artisti hanno occupato le vie del centro con stoffe, acrilici, pennelli e tavole di legno. Ogni porta è diventata una sorta di tela urbana, contribuendo a creare un vero e proprio itinerario a cielo aperto tra scale, sottoportici e piccole corti. A completare l’atmosfera di festa hanno pensato alcune bancarelle di prodotti locali, che hanno portato profumi e sapori della vallata accanto alle nuove opere.
Complice una giornata di sole, il borgo ha mostrato il suo volto più vivace pur nel rispetto delle regole sanitarie in vigore. “È bello vedere il paese che si anima nonostante le difficoltà – ha commentato il sindaco Cristina Da Soller – il risultato è una valorizzazione importante del nostro territorio, e il ringraziamento va a chi si è impegnato nell’organizzazione”. Le sue parole restituiscono bene il clima della prima edizione, fatta di prudenza ma anche di desiderio di stare di nuovo insieme.
Soddisfatta anche Gigliola d’Agostin, anima dell’iniziativa, che ha sottolineato come l’obiettivo fosse quello di coinvolgere sia i residenti sia i visitatori. A suo giudizio il risultato è stato positivo: tra le viuzze del centro si respirava fermento e curiosità, mentre gli artisti trovavano nei vicoli, nelle corti e nei portoni antichi lo spunto per declinare in modi diversi il tema degli angeli, fulcro dell’intero percorso.
La Pro Loco ha curato anche un momento conviviale, organizzato con attenzione alle norme di sicurezza. Il presidente Lino Gazzarin ha espresso soddisfazione per la partecipazione e per l’andamento della giornata, ricordando il lavoro compiuto per applicare tutte le procedure necessarie e sottolineando, con un pizzico di orgoglio, che “nonostante tutto ce la facciamo”.
Questa festa dei colori e degli angeli è andata in scena proprio alla vigilia di un nuovo Dpcm firmato dal presidente Conte, che avrebbe poi sospeso nuovamente sagre, feste paesane e grandi ritrovi nel tentativo di frenare l’ondata di contagi. Anche per questo, chi ha potuto camminare tra le porte dipinte di Tovena in quei giorni conserva il ricordo di un paese che, pur tra limiti e incertezze, ha scelto l’arte come modo per tenere vivo il legame con il proprio paesaggio e con la propria comunità.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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