Combai celebra 80 anni di Mostra dei Marroni: una festa di boschi, arte e memoria collettiva

Arrivare a Combai in ottobre significa immergersi nel regno del Marrone IGP. Domenica 13 ottobre, nel cuore del paese, è stato tagliato il nastro dell’80ª edizione della Mostra dei Marroni di Combai, una festa che nasce nell’ottobre 1944, in piena Seconda guerra mondiale, e che da allora accompagna la storia di una comunità tenace, capace di trasformare il proprio frutto più prezioso in un simbolo riconosciuto in tutto il Veneto.

L’inaugurazione della mostra dei Marroni di Combai

Questa edizione è stata sentita in modo particolare dai castanicoltori, reduci da un’annata difficile, segnata da piogge abbondanti e freddo durante la fioritura, e dai volontari della Pro Loco, impegnati senza sosta per accogliere migliaia di visitatori. A guidarli, per l’ultima volta da presidente, è stata Maria Vittoria Moro, che dopo 26 anni alla testa dell’associazione ha voluto salutare il paese con un’edizione che si annuncia da record per numeri e partecipazione, confermando la Mostra dei Marroni come una delle feste più longeve del Veneto.

Nel grande tendone, tra le rostidore fumanti e i profumi delle taverne, si respira il clima di una festa che è insieme tradizione e sguardo al futuro. Maria Vittoria, cresciuta nella Pro Loco e artefice di un ricambio generazionale che ha portato nel gruppo tanti giovani volontari, ha annunciato che, dal 4 novembre, passerà il testimone alla nuova presidente: Erika Follador, sua nipote e già da anni figura attiva nell’organizzazione. Lei stessa, però, ha assicurato che continuerà a restare volontaria, perché questa realtà è la sua “seconda casa”.

L’inaugurazione è stata anche un momento carico di emozione per Giovanni Follador, presidente onorario della Pro Loco e guida di Unpli Treviso, che proprio quel giorno festeggiava il compleanno. In ottant’anni di Mostra, ha ricordato, sono state “spente” tante candeline: non solo quelle delle torte, ma anche quelle delle sere passate a programmare la festa, servire dietro al bancone, accudire le grandi rostidore e raccontare il Marrone di Combai ai visitatori. Quest’anno aveva un motivo in più per essere felice: vedere la propria famiglia simbolicamente intrecciata alla storia della Pro Loco, con l’elezione di Erika.

Tra i volontari “cresciuti” da Maria Vittoria c’è anche il sindaco di Miane, Moreno Guizzo, che ha partecipato per la prima volta al taglio del nastro con la fascia tricolore, insieme a numerosi ospiti e amministratori locali. Sono intervenuti il consigliere provinciale Claudio Sartor, il consigliere regionale Tommaso Razzolini, il vicepresidente dell’Associazione Colline UNESCO Vincenzo Sacchet, il presidente dell’Associazione Castanicoltori di Combai, il presidente della Pro Loco di Pederobba – che organizza la Mostra del Marrone del Monfenera, giunta alla cinquantesima edizione – e la rappresentante di Unpli Veneto, Francesca Bertolin, oltre a tanti sindaci, assessori e amministratori del territorio.

Per celebrare al meglio gli 80 anni della Mostra, il programma ha concentrato gli eventi speciali nelle prime due settimane di apertura, grazie anche al sostegno della Camera di Commercio di Treviso e Belluno|Dolomiti e di Banca Prealpi San Biagio. Nei giardini di piazza Squillace, in centro a Combai, i visitatori possono ammirare una grande installazione in legno di castagno, frutto del Simposio di Scultura che vede nove artisti lavorare fianco a fianco: dalle loro 18 mani nasce una rielaborazione in chiave moderna e tridimensionale di una foto storica della prima Mostra dei Marroni, trasformata in un’opera che unisce memoria e contemporaneità.

Anche i più piccoli hanno un ruolo nella festa. I bambini della scuola materna del paese sono stati coinvolti in un’attività semplice e giocosa: hanno lasciato le impronte colorate delle loro mani su una grande installazione dedicata al numero ottanta, per ricordare che questa ricorrenza appartiene anche alle nuove generazioni, chiamate a custodire e tramandare la tradizione del Marrone di Combai.

Il cartellone culturale comprende due mostre di particolare interesse. La prima, “Cinquant’anni di forme e colori”, è un’esposizione d’arte dedicata a Lino Fiorentin e Franco Murer, due protagonisti della scultura e dell’arte grafica che hanno intrecciato la loro creatività con le colline dell’Alta Marca. La seconda, intitolata “Emigranti in un clic”, raccoglie fotografie, cartoline e lettere: un percorso di immagini e parole che invita a riflettere sulla grande stagione dell’emigrazione italiana, in sintonia con il 2024, anno del Turismo delle Radici, e con le storie di chi è partito portando con sé il ricordo dei paesi d’origine.

Il secondo weekend della rassegna è dedicato alla castanicoltura vera e propria. Lungo la “Fantastica Via” viene allestito il percorso “Dal bosco al piatto”, che permette di entrare nel mondo del Marrone di Combai IGP seguendo passo dopo passo il cammino del frutto: dalla raccolta nel bosco alle tecniche di pulizia, dalla calibratura ai segreti della cottura sulle tradizionali rostidore, fino all’arrivo in tavola, in tutte le sue declinazioni gastronomiche.

Sabato 19 ottobre, alle 16, il Teatro “J. Antiga” di Miane ospita un convegno sul tema “Ruolo della castanicoltura e delle comunità castanicole nella tutela e valorizzazione del territorio”. Esperti del settore, tecnici e amministratori si confrontano sul contributo che i castagneti possono dare alla sostenibilità ambientale, alla cura del paesaggio e alla resilienza delle comunità di montagna, in un momento storico in cui il bosco torna al centro dell’attenzione anche come presidio contro il dissesto idrogeologico.

La Mostra dei Marroni è anche un invito a scoprire il territorio a passo lento. Le domeniche 13, 20 e 27 ottobre e 3 novembre sono dedicate alle passeggiate tra i castagneti di Combai, lungo itinerari che attraversano boschi, antiche selve e punti panoramici. Domenica 27 ottobre gli appassionati di bici possono cimentarsi in un itinerario MTB Gravel lungo la Strada dei Marroni, mentre sabato 2 novembre è in programma la passeggiata “Tra gli scultori: viaggio tra arte e natura”, che unisce paesaggio, installazioni e opere all’aperto.

Domenica 3 novembre chiude il programma una passeggiata geologica dedicata a “Rocce e paesaggi”, pensata per leggere le colline di Combai con gli occhi di chi studia le forme del terreno e le storie custodite nella pietra. Per facilitare l’accesso alla festa, ogni domenica, dalle 13.30 alle 20, è attivo un servizio gratuito di bus navetta da Miane, così da ridurre il traffico in quota e permettere a tutti di raggiungere comodamente il borgo.

In questo intreccio di selve, arte, memoria ed escursioni, l’80ª Mostra dei Marroni di Combai conferma il ruolo del paese come capitale del marrone dell’Alta Marca: un luogo dove la castanicoltura non è solo economia, ma anche paesaggio, identità e racconto condiviso.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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