Dal cielo ai Laghi di Revine: il volo dei Babbi Natale accende la magia al Livelet

 

A Revine Lago, quando l’aria è limpida e le Prealpi trevigiane disegnano un profilo netto sopra l’acqua, basta alzare lo sguardo per capire perché qui il volo non è solo sport: è parte del paesaggio. E proprio in questo scenario, nell’area del Livelet, una vigilia di Natale si è trasformata in una piccola scena da fiaba, con tanti Babbo Natale arrivati davvero “dal cielo”, in parapendio, tra lo stupore dei più piccoli.

L’appuntamento era domenica 23 dicembre 2018: sull’erba del Livelet ad aspettare l’atterraggio c’erano circa duecento bambini con le loro famiglie, pronti a inseguire con gli occhi le vele colorate e poi a correre incontro ai “Babbi” appena a terra. La manifestazione, chiamata non a caso “Il volo dei Babbi Natale”, è nata da un’idea di Aec Little Wings, la scuola di parapendio che vola da anni in questa zona e che, come raccontava l’istruttore Luigi Borsoi, riunisce una quarantina di soci e propone anche voli biposto, perfetti per chi vuole provare il brivido in sicurezza senza essere già pilota.

Il momento più teatrale è arrivato quando è sceso il parapendio con Babbo Natale “in grande”, completo di slitta: lì la giornata ha cambiato ritmo e si è fatta festa vera, fatta di regali, sorrisi e quell’entusiasmo contagioso che solo i bambini sanno accendere. E in sottofondo, un dettaglio che rende l’evento ancora più “di paese”, nel senso migliore del termine: la collaborazione con la scuola elementare e con il Comune, perché il ricavato di torte e dolci preparati dalle mamme era destinato a sostenere le attività delle scuole elementari di Santa Maria e Tarzo, come sottolineava l’assessore al turismo Boris Bottega.

Se non conosci il Livelet, vale la pena immaginarlo non soltanto come “campo di atterraggio” perfetto, ma come porta d’ingresso a una delle aree più belle della Vallata: sei tra i due laghi di Revine, il lago di Santa Maria e il lago di Lago (detto anche di San Giorgio), separati da una breve fascia umida e collegati da un canale. È un angolo d’acqua tranquillo, circondato da borgate e passeggiate facili, dove in pochi minuti passi dai riflessi sul lago alle colline che invitano a salire di quota.

E qui la gita può diventare facilmente una giornata intera. Il Parco Archeologico Didattico del Livelet, ad esempio, è un museo all’aria aperta dove natura e storia si intrecciano: l’idea è quella di accompagnare grandi e piccoli in un viaggio tra le palafitte e la vita quotidiana della preistoria, nel cuore del “Parco dei Laghi della Vallata”. È il tipo di posto in cui, dopo l’emozione di un evento, ti fermi volentieri a rallentare, a guardarti attorno e a far sedimentare la magia.

Il bello, alla fine, è proprio questo: Revine Lago riesce a far convivere l’eccezionale e il semplice. Un giorno puoi trovarti con Babbo Natale che atterra dal cielo, un altro puoi fare il giro dell’acqua con calma, ascoltando i rumori del canneto e osservando come cambia la luce tra mattino e tramonto. E forse è anche per questo che quell’immagine dei Babbi Natale in parapendio funziona così bene: perché qui, più che altrove, sembra davvero naturale che le storie prendano il volo.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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