La “Big Bench” gialla di Revine Lago: la salita a Laste de Col tra laghi e colline Unesco

Se cercate un punto panoramico diverso dal solito sulle colline del Prosecco, a Revine Lago c’è una meta nuova che merita la salita: la big bench, la panchina gigante in località “Laste de Col”, affacciata sui laghi e sul paesaggio riconosciuto Patrimonio Unesco. Da valle la si individua subito, grazie al suo vivace colore giallo, che spicca tra il verde del bosco e il profilo delle Prealpi.

La passeggiata per raggiungerla è tutta in salita, ma breve e ben segnata. Il sentiero parte dal paese e risale il versante tra muretti e radure, attraversando anche i resti di un piccolo ponticello in pietra che racconta una viabilità antica, fatta di passi lenti e percorsi quotidiani. È lo stesso tracciato che un tempo molti abitanti compivano ogni giorno per andare a scuola o a lavorare i campi: oggi diventa un cammino escursionistico, ma conserva la memoria di quella fatica silenziosa.

Arrivati in cima, la panchina si presenta come una grande struttura in legno, perfettamente integrata nel paesaggio. Pesa 320 chilogrammi ed è stata portata fin quassù interamente a mano, pezzo per pezzo, grazie al lavoro combinato di volontari e artigiani: 80 ore per costruirla, più altre 50 per sistemare e rendere più fruibile il sentiero d’accesso. Quando ci si arrampica sulla seduta e ci si siede con le gambe penzoloni, lo sguardo si apre su tutto il patrimonio lacustre di Revine Lago, fino a intravedere i territori limitrofi e le colline del Prosecco che hanno ottenuto il riconoscimento UNESCO. È un punto di osservazione privilegiato, ideale al tramonto ma suggestivo in ogni stagione.

Quella di Revine Lago è la panchina numero 181 del circuito nazionale delle big bench, un progetto nato dall’idea del designer Chris Bangle per far “tornare bambini” chi si siede su queste sedute fuori scala, e allo stesso tempo valorizzare borghi e paesaggi meno conosciuti. In Veneto le panchine giganti sono due: una nel Bellunese e questa di “Laste de Col”, la prima installata in provincia di Treviso.

L’iniziativa è partita nel luglio 2019, prima della pandemia, da due residenti, Fausto Roman e Alessio D’Agostin, che hanno intercettato il progetto e l’hanno proposto come nuova attrazione per la vallata. L’idea è stata raccolta con entusiasmo dal Comune di Revine Lago e dai volontari della Pro loco, guidati da Emiliano Bernardi, e resa concreta grazie alla maestria di due artigiani locali: il carpentiere Andrea Fava e il falegname Valentino Pizzin. Decisiva anche la disponibilità della famiglia Carpenè, proprietaria del terreno su cui sorge la big bench, che ha scelto di metterlo a disposizione della collettività.

Il giorno dell’inaugurazione, la panchina gialla ha richiamato amministratori e rappresentanti del territorio: erano presenti, tra gli altri, l’onorevole Angela Colmellere, i consiglieri regionali Gianpiero Possamai e Sonia Brescacin, il sindaco di Tarzo e vicepresidente dell’associazione Patrimonio Unesco Vincenzo Sacchet, il sindaco di Miane Denny Buso, il vicesindaco di Follina Luca Zanta, il vicepresidente di Banca Prealpi SanBiagio Flavio Salvador. Un segnale chiaro di come questo semplice elemento di arredo sia stato pensato come tassello in più nella promozione turistica dell’area.

“Questa è la panchina di tutti e della vallata, a disposizione di tutti e vera attrazione turistica”, ha dichiarato il sindaco di Revine Lago, Massimo Magagnin, ricordando anche la durezza del percorso che un tempo veniva affrontato ogni giorno da chi viveva e lavorava sui versanti che oggi guardano il sito Unesco. Sedersi sulla big bench, allora, non è solo un gioco fotografico: è un modo per concedersi qualche minuto di meraviglia, ripensando alla storia di queste colline e lasciando correre lo sguardo tra laghi, vigneti e crinali, con la sensazione di essere di nuovo, almeno per un momento, bambini.

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