Una nuova via lenta tra colline e paesi: la ciclabile che unirà Corbanese a Casotto

Nuova pista ciclabile e pedonale da 700 mila euro: collegherà Corbanese a Casotto
Nuova pista ciclabile e pedonale da 700 mila euro: collegherà Corbanese a Casotto

Tra le colline tra Tarzo e San Pietro di Feletto sta per arrivare un nuovo tassello importante nella rete della mobilità lenta. La Regione Veneto ha confermato il finanziamento per la realizzazione di una nuova pista ciclabile e pedonale che collegherà Corbanese, frazione di Tarzo, a Casotto, frazione di San Pietro di Feletto, lungo la Strada provinciale SP 635 “Del Passo del San Boldo”. Si tratta di un intervento inserito tra i progetti regionali dedicati alla mobilità e alla sicurezza stradale, con un investimento complessivo di 700 mila euro, di cui 490 mila coperti proprio dal contributo regionale.

L’opera, definita “Percorso ciclabile e pedonale lungo la SP 635 Del Passo del San Boldo”, nasce da una convenzione tra i Comuni di Tarzo e San Pietro di Feletto e ha un ruolo strategico anche per chi ama scoprire il territorio in bicicletta. La nuova pista permetterà infatti di unire itinerari cicloturistici già esistenti, creando continuità tra percorsi oggi separati. Da un lato, in via Borgata Sant’Antonio a Corbanese, ci sarà il collegamento con l’anello ciclabile “Corbanese – Follina – Cison di Valmarino – Laghi di Revine”; dall’altro, in via Maset a Casotto, che scende verso Bagnolo e Mora, la traccia si innesterà sull’itinerario cicloturistico “Prealpi Trevigiane Vidor – Rolle – Conegliano”, molto apprezzato da ciclisti e camminatori.

Questa nuova ciclabile e pedonale non guarda solo al turismo. Il progetto ha una duplice finalità, perché è stato pensato insieme ad ATS – Alto Trevigiano Servizi, che sfrutterà il cantiere anche per creare il collegamento della frazione di Corbanese con la rete fognaria esistente. Sotto la futura pista troveranno posto i collettori per le acque nere e le condotte dell’acquedotto, in un intervento coordinato di ammodernamento delle infrastrutture del sottosuolo. Allo stesso tempo, è prevista anche una rettifica del tracciato della SP 635 in prossimità della rotatoria di Casotto, nel Comune di San Pietro di Feletto, per rendere più scorrevole e sicuro il traffico veicolare lungo questo tratto.

Per la comunità di Corbanese, che conta circa 1.200 abitanti, la notizia rappresenta un passaggio molto atteso. Il sindaco di Tarzo, Gianangelo Bof, ha espresso la propria soddisfazione sottolineando che il progetto consentirà alla frazione di collegare finalmente la rete fognaria al depuratore esistente e, allo stesso tempo, di unire le piste ciclopedonali già presenti, rafforzando la rete della mobilità sostenibile. Il primo cittadino ha voluto ringraziare l’amministrazione di San Pietro di Feletto, guidata dalla sindaca Maria Assunta Rizzo, per la collaborazione, e la Regione Veneto – in particolare l’assessore De Berti – per la sensibilità dimostrata nel finanziare un’opera che migliorerà i collegamenti tra Conegliano e la Vallata e i servizi offerti alla popolazione di Corbanese e del territorio circostante.

Dal punto di vista di San Pietro di Feletto, la nuova pista viene letta come un tassello importante su due fronti. «Si tratta di un’opera importante – ha commentato la sindaca Maria Assunta Rizzosia perché garantirà la continuità del percorso ciclabile tra Conegliano e i laghi di Revine, sia per motivi di sicurezza». In quel tratto di strada, infatti, la velocità dei veicoli è spesso elevata, e offrire a pedoni e ciclisti un tracciato dedicato significa ridurre i rischi e rendere più piacevole l’uso quotidiano della bici, non solo per il tempo libero ma anche per gli spostamenti di tutti i giorni.

Quando il progetto sarà completato, chi percorrerà le colline tra Corbanese e Casotto potrà contare su una via lenta sicura, affiancata da nuove infrastrutture idriche e fognarie. Una scelta che unisce attenzione al paesaggio, servizi essenziali per i residenti e promozione del cicloturismo, inserendo un tratto importante in quella rete di percorsi che, pedalata dopo pedalata, sta ridisegnando il modo di vivere e scoprire il territorio tra Conegliano, la Vallata e i Laghi di Revine.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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