A San Vendemiano il Carnevale ha riportato in strada una folla da grandi occasioni. La sfilata dei carri allegorici targata Carnevali di Marca, uno degli appuntamenti più attesi di febbraio, ha richiamato nel centro cittadino circa settemila persone, distribuite tra vie e piazze trasformate per un pomeriggio in una lunga arena a cielo aperto. Complice il weekend di bel tempo, la festa è diventata il segno tangibile di una voglia condivisa di tornare a vivere il Carnevale “in grande”, con un corteo pensato per le famiglie e particolarmente coinvolgente per i più piccoli.
Il pomeriggio è stato guidato dalla voce dello speaker Roberto Biz, che ha accompagnato la sfilata lungo via De Gasperi, vero asse portante del percorso. Musica, coriandoli e stelle filanti hanno fatto da sfondo all’ingresso dei primi gruppi: ad aprire la passerella è stata la scuola di danza Frenesy, seguita dal Pedibus San Vendemiano con il tema “L’Acqua è vita”, portato in strada con coreografie e costumi pensati per parlare, in chiave giocosa, di un bene prezioso per tutti.


Subito dopo è arrivata la lunga teoria dei carri mascherati, frutto del lavoro di centinaia di volontari provenienti da diversi paesi della Marca. Hanno sfilato il gruppo SanVeCarri con “Le avventure di Pinocchio”, il carro parrocchiale di Nervesa della Battaglia con “Il ritorno di Re Carnevale”, il Comitato Festeggiamenti Sernaglia con “Per me amaro”, il gruppo Osteria n. 1000 di Jesolo con “Gli dei dell’Olimpo”, la Parrocchia CER Soligo con “The Looney Tunes”, il gruppo Coriandolando per Pieve di Soligo con “Gli Aristomatti”, gli Amici di Chions con “Supermario”, il Gruppo Dal Santo di Prata di Pordenone con “The Fabulous 50’s”, gli Amici di Quarto d’Altino con “L’unione fa la forza” e il Gruppo Fon Fierun di Corbanese con “In viaggio della regina”. Una sequenza di temi che ha alternato fiabe, cartoni animati, richiami mitologici e atmosfere anni Cinquanta, offrendo a ogni generazione il proprio riferimento.


La festa non si è fermata al solo circuito della sfilata. Al termine del percorso due carri hanno lasciato il centro cittadino per raggiungere la casa di riposo “Papa Luciani”, regalando agli ospiti un piccolo Carnevale “a domicilio”. Un gesto semplice, ma molto apprezzato, che ha esteso idealmente la portata dell’evento a chi non poteva assistere di persona alla sfilata.
“È una gioia vedere così tante famiglie e così tanti bambini” ha sottolineato il presidente di Carnevali di Marca, Redo Bezzo, parlando di una sfilata numerosa, con dodici gruppi partecipanti, e “di spessore”, sia per l’aspetto artistico sia per i temi scelti. Accanto a lui il vicesindaco di San Vendemiano, Renzo Zanchetta, ha ricordato come il Comune sia stato tra i primissimi ad aderire a Carnevali di Marca, oltre dieci anni fa, esprimendo soddisfazione per la risposta del pubblico e per la capacità dell’appuntamento di rinnovarsi di anno in anno.
Tra i carri in movimento, la folla assiepata lungo le transenne e il sottofondo continuo di musica e risate, il Carnevale di San Vendemiano si conferma così una delle tappe più vivaci del circuito, capace di trasformare per qualche ora il centro del paese in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove la creatività dei gruppi in maschera incontra l’entusiasmo di chi, semplicemente, si mette al bordo della strada per lasciarsi attraversare dalla festa.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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