Collalto nel 1373: viaggio nel castello medievale tra balestre, pergamene e sentieri tra boschi e acque

Castello di Collalto nel 1373

Chi arriva oggi a Collalto, frazione collinare di Susegana, incontra i resti di un antico borgo medievale fortificato, con mura, torri e case in pietra che ancora raccontano la lunga storia dei conti di Collalto. Ma come appariva questo luogo nel pieno del Medioevo, quando le difese erano integre e il castello considerato una vera fortezza inespugnabile? A dare una risposta è il lavoro dell’architetto Michele Potocnik, che ha realizzato un render del castello di Collalto nel 1373, presentato durante la festa di San Giorgio e destinato ad arricchire una nuova pubblicazione curata dall’associazione ArcheoSusegana.

Il punto di partenza di questa ricostruzione non è la fantasia, ma una pergamena conservata nell’Archivio di Stato di Brno, in Repubblica Ceca, datata proprio al 1373. Si tratta di un documento prezioso che descrive nel dettaglio i turni di guardia del castello di Collalto, offrendo un quadro puntuale dell’organizzazione difensiva e permettendo di immaginare come fosse strutturata la fortezza. Da quel testo l’architetto Potocnik ha tratto le informazioni necessarie per dare forma grafica al complesso, restituendo l’immagine di un castello potente e ben presidiato, circondato da strutture difensive studiate nel minimo dettaglio.

Il castello dei Collalto, nella sua lunga storia, è stato effettivamente considerato una roccaforte quasi imprendibile. Le cronache ricordano che sia stato violato una sola volta, nel 1585, per mano di Furio Camillo di Collalto, appartenente alla stessa famiglia. La tradizione narra che riuscì a entrare con l’inganno, sfruttando la fiducia di chi difendeva le mura e mettendo così in discussione l’apparente invulnerabilità del sistema difensivo. Anche questo episodio, riletto alla luce della pergamena di Brno e del nuovo disegno, aiuta a comprendere quanto fosse complessa e articolata la gestione del castello fortificato nel tardo Medioevo.

La presentazione del render del 1373 rientra nel programma delle iniziative organizzate per celebrare i 10 anni di attività di ArcheoSusegana, associazione impegnata da tempo nello studio e nella valorizzazione del patrimonio storico di Susegana. Durante la festa di San Giorgio, che a Collalto accompagna la comunità fino al 1° maggio, l’associazione è protagonista non solo con la pubblicazione dedicata alle difese del castello nel 1373, ma anche con una mostra interamente incentrata sulla difesa del castello medievale e sull’arte della balestra, una delle armi simbolo di quell’epoca.

Una balestra

L’inaugurazione della mostra e la presentazione del volume “Collalto fortificata e l’arte della balestra” sono in programma al Teatro Tenda di Collalto, alle 20.30, a cura di Antonio Menegon, presidente di ArcheoSusegana, e di Sergio Soldan, socio dell’associazione. Con loro partecipano anche Swan Dall’Armi, che ha condotto una ricerca storica sulle balestre, e Mario Dall’Armi, che ha realizzato con grande attenzione dodici balestre fedelmente ricostruite, esposte nella mostra come esempi concreti di tecnologia bellica medievale.

La mostra, intitolata “La difesa di Collalto e l’arte della balestra”, trova spazio negli ambienti dell’ex Scuola Elementare del borgo. È visitabile nei giorni festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 20, mentre nei prefestivi apre dalle 18 alle 20. L’ingresso è libero, e questo permette anche al visitatore curioso, di passaggio tra le colline, di entrare e scoprire da vicino come fosse organizzata la difesa di un castello medievale e quale ruolo avessero le balestre nelle strategie militari dell’epoca.

Il lavoro di ArcheoSusegana non si ferma qui. Domenica 23 aprile, alle 10, sempre a Collalto, l’associazione inaugura i pannelli storico-informativi sul castello, pensati proprio per chi visita il borgo. Si tratta di due pannelli che offrono al turista informazioni essenziali sulla storia del luogo, sui passaggi più significativi della vicenda dei Collalto e sulle trasformazioni subite nel corso dei secoli dal complesso fortificato. All’inaugurazione è prevista anche la partecipazione della Banda Musicale di Susegana, che accompagnerà il momento con un breve intervento musicale.

Per chi ama unire la passeggiata nella natura al racconto delle leggende locali, il calendario propone un’altra iniziativa suggestiva. Domenica 30 aprile, alle 9.30, è prevista la partenza della passeggiata gratuita “tra boschi e acque, fate, anguane e mazhariòi”, con ritrovo nella Piazzetta Giovanni Paolo II. Il percorso, guidato, conduce tra sentieri, ruscelli e zone boscate attorno a Collalto, evocando il mondo delle creature fantastiche che popolano da secoli l’immaginario popolare: fate benevole, misteriose anguane legate alle acque e i più enigmatici mazhariòi, figure tipiche della tradizione locale.

Sempre dalla Piazzetta Giovanni Paolo II, domenica 14 maggio, partiranno invece due turni di passeggiata storica, uno alle 10.30 e uno alle 16. In queste occasioni il cammino diventa una vera visita guidata gratuita al castello e al borgo medievale di Collalto, con la possibilità di entrare negli spazi della fortificazione, osservare da vicino le strutture architettoniche sopravvissute e confrontarle idealmente con il disegno del 1373 realizzato da Michele Potocnik. È un modo concreto per collegare la ricostruzione grafica alle pietre ancora visibili, camminando tra mura, archi e resti di torri che raccontano secoli di storia.

Per chi sceglie di fermarsi a Collalto, queste iniziative offrono l’occasione di vivere il borgo non solo come uno scenario suggestivo, ma come un luogo dove la ricerca storica, la memoria del Medioevo, le passeggiate tra boschi e vigneti e l’attenzione all’accoglienza turistica si intrecciano. Il castello di Collalto nel 1373, così come lo restituisce il nuovo render, non è solo un’immagine d’epoca: è la chiave per leggere con occhi diversi ciò che oggi resta sul colle, e per capire perché queste colline suseganesi continuino a essere, ancora adesso, un punto di riferimento per chi ama scoprire il territorio camminando tra storia, natura e leggende.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Finanziato dall’Unione Europea
Next GenerationEU - PNRR Transizione Ecologica Organismi Culturali e Creativi

Related Posts