A San Floriano una panchina d’autore e una casetta per i libri, con lo sguardo aperto sulle Colline Unesco

Il piacere della lettura en plein air trova un nuovo posto dove fermarsi a San Floriano di Valdobbiadene. Qui, in una mattinata di sabato, sono state inaugurate la panchina letteraria realizzata dallo scultore Valentino Moro e la casetta del bookcrossing costruita da Massimo Vianello: un abbinamento di materiali diverso ma coerente, ferro e pietra per l’una e legno per l’altra, con la stessa missione, cioè stimolare la lettura immersi nella bellezza della natura.

San Floriano, del resto, è una delle località più iconiche di Valdobbiadene. Dalla cima lo sguardo scivola sulla valle del Piave e sulle Colline UNESCO, e proprio la maestosità del luogo ha guidato Moro nella progettazione. Nell’opera l’artista ha introdotto una linea sinuosa femminile, che rimanda al fiume, e una linea più netta, “maschile”, a rappresentare il Monte Cesen che domina dall’alto. Ne nasce un incontro simbolico tra montagna, collina e pianura, con una panchina pensata per inserirsi nell’ambiente senza strappi, come un punto naturale dove rallentare e guardare.

Durante l’inaugurazione l’assessora alla cultura Ilaria Grotto ha collegato questo intervento a un’altra opera di Moro già presente in paese, la Dafne collocata nel giardino di Villa dei Cedri, sottolineando come anche questa panchina parli della storia del territorio. La scelta della terrazza panoramica di San Floriano, celebrata da tempo come spazio comunitario, va nella stessa direzione: l’augurio espresso dall’amministrazione è che, affiancata dalla casetta del bookcrossing, diventi un luogo di contemplazione, lettura, riflessione e incontro.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco Luciano Fregonese, Claudio Sartor in rappresentanza della Provincia di Treviso, lo stesso Valentino Moro e un pubblico numeroso. Tra i presenti spiccava anche una delegazione di imprenditrici cinesi provenienti da Shanghai, in visita sulle Colline UNESCO, che ha mostrato grande ammirazione per l’opera.

Accanto alla panchina, la casetta di legno funziona come una piccola libreria all’aperto: ciascuno può prendere o lasciare volumi, quelli già letti o che in casa non trovano più spazio, riscoprendo il gusto della condivisione e della scoperta. E non è un gesto isolato: i ragazzi di ALI Società Cooperativa Sociale onlus saranno protagonisti attivi del progetto, perché a loro verrà affidata la gestione delle casette scambia-libri che l’amministrazione intende installare in vari punti strategici di Valdobbiadene e delle sue frazioni.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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