A volte basta un disegno per far rallentare lo sguardo. Succede con le illustrazioni di Beatrice Todoverto, giovane artista di Valdobbiadene che firma i suoi lavori con il nome d’arte Pehy. Il suo progetto nasce da un’idea chiara e, allo stesso tempo, aperta a mille sfumature: l’affinità tra donna e natura, raccontata attraverso illustrazioni digitali dove i corpi e i fiori si cercano, si sovrappongono, si completano.


Non è un gioco di stile fine a se stesso. In una delle sue rappresentazioni, spiega l’articolo, il filo conduttore è il vivere senza paura, senza restare intrappolati nella preoccupazione per il caos che spesso circonda la quotidianità. Beatrice lo dice con semplicità: è un progetto in cui crede molto e desidera che chi guarda i suoi lavori percepisca questa unione “in tutte le sue forme”. Il messaggio arriva proprio perché non è dichiarato in modo didascalico: passa per un equilibrio di linee e per una calma visiva che invita a respirare.


La forza di Pehy sta anche nel modo in cui traduce l’idea in immagine. Dal punto di vista più “tecnico”, i lineamenti delicati dei fiori si incastrano con quelli del corpo femminile, creando una armonia che vive di contrasti leggeri e di una esplosione di colori mai aggressiva. Ma c’è anche un livello più umano, più vicino a chi osserva: per l’artista, sia la donna sia la natura hanno in comune la capacità di esistere senza limitarsi, esaltando gioia, purezza e vita.


E poi c’è il nome, che incuriosisce subito. Pehy non è scelto per suonare bene e basta: in slovacco significa lentiggini. Beatrice lo lega alle sue origini e a un dettaglio quotidiano, quasi intimo: quando spunta il sole e il naso si riempie di quelle piccole macchioline. Da qui nasce anche un’immagine tenera e precisa, con cui si definisce: sentirsi “una macchiolina in questo grande mondo”. È un modo delicato di mettere a fuoco la propria misura, e forse anche la direzione del suo lavoro: farsi notare senza alzare la voce, lasciando che siano i segni a parlare.


L’impressione finale è che questo progetto sia solo all’inizio. L’intenzione dichiarata è continuare a sperimentare e a “fare breccia” nelle emozioni di chi guarda, con la cura di chi vuole stupire senza effetti speciali. E, quando un’idea riesce a restare così coerente, la cosa più naturale è aspettarsi che cresca.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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