Il verde del leone domina ancora: San Pietro di Barbozza conquista il 21° Palio delle Contrade di Valdobbiadene

A Valdobbiadene il Palio delle Contrade non è una semplice gara, è una di quelle serate estive in cui il paese si riconosce. E anche quando il meteo prova a mettere i bastoni tra le ruote, la macchina va avanti lo stesso. È successo sabato 1° luglio 2023, con la pioggia a complicare la scena ma senza togliere intensità a un’edizione che, alla fine, ha premiato ancora una volta la contrada di San Pietro di Barbozza. Qui il simbolo è il leone e il colore è il verde, e la vittoria non è arrivata per caso: San Pietro ha confermato la propria forza dopo il successo dell’edizione precedente e quello del 2019, prima della pandemia.

Contrada di San Pietro di Barbozz

Il podio si è composto con Funer al secondo posto e San Giovanni al terzo, mentre la classifica completa dell’edizione 2023 ha visto, in ordine, San Pietro di Barbozza, Funer, San Giovanni, La Pieve, Bigolino, Saccol, Villanova, Ponteggio Colderove, Ron – San Vito, Santo Stefano e Guia. Dati e nomi che, qui, contano perché dietro ogni contrada c’è un pezzo di storia quotidiana e un gruppo che lavora per mesi.

Banda cittadina Sergio Del Fabbro

A sottolineare il valore di questa edizione è stata Anna Vettoretti, assessore allo sport e alle manifestazioni, che ha parlato di una riuscita piena e di un ritorno alla formula più “classica”: tre giorni di Palio, con l’avvio dal giovedì sera e la chiusura al sabato. I due giochi simbolo sono rimasti al centro, come da tradizione: tiro alla fune e corsa delle botti. E nel ringraziare l’organizzazione, Vettoretti ha citato il presidente Manuel Dalla Longa, il team operativo, i capi contrada e i loro vice, lo staff delle serate, la Banda Cittadina “Sergio Dal Fabbro”, i presentatori Gianluca e Beatrice, lo staff del Big All In e le attività del territorio che hanno sostenuto la manifestazione. Un dettaglio non secondario riguarda il premio simbolico: con questa affermazione, San Pietro di Barbozza ha vinto il Palio per la terza volta, facendo sì che la statuetta diventi, per la seconda volta, proprietà definitiva di una contrada.

Tutte le Contrade presenti

Il racconto dei tre giorni è quello che piace ai locali, perché si segue quasi “a tappe”. Si è partiti giovedì 29 giugno con la sfilata delle contrade insieme alla Banda cittadina, i saluti delle autorità e l’inizio dei giochi con tiro alla fune e Palio dei Ragazzi in memoria di Mirco Biasin. Il giorno dopo, venerdì 30 giugno, altre prove e altri incastri di squadra con “I Faraoni”, “El Tesser de Ponzano” (un omaggio al Palio di Ponzano, rappresentato dai suoi giudici) e “I Storni”. Poi, il sabato, il gran finale con Staffetta e Palio delle Botti: tre contrade per manche, un percorso di 1100 metri e una botte da spingere fino in fondo, dove spesso la differenza la fa la lucidità più che la forza.

Dopo le premiazioni, come succede quando la piazza è davvero piena, la festa è diventata un’estensione naturale della gara. La Festa Post Palio ha portato in piazza Guglielmo Marconi tre dj, Duccio, Beppe e Michele Mondin, e la sensazione di un centro vivo, popolato soprattutto da giovani. In tutte le serate si è vista anche la collaborazione dei ragazzi del Big All In, con i classici “panini onti” serviti al chiosco insieme a birra e vino, la parte più semplice e più “da Palio” di tutta l’esperienza. A chiusura, sono arrivati i complimenti del sindaco Luciano Fregonese e di molti cittadini, soprattutto per un dettaglio che dice tanto: la pulizia della piazza dopo le gare e, più in generale, la gestione ordinata della manifestazione.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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