A Valdobbiadene, l’Antica Fiera di San Gregorio è uno di quegli appuntamenti che non si limitano a “riempire” il paese: lo raccontano. È un viaggio dentro un territorio che vive di colline, lavoro e identità, e che per qualche giorno mette tutto in vetrina senza perdere naturalezza. L’evento si svolge dal 9 all’11 marzo, e per questa edizione sono attesi oltre 70.000 visitatori e 150 espositori, con una specializzazione forte su tecnologie e macchinari per la viticoltura. Non a caso San Gregorio è considerata un riferimento per i produttori dell’area del Valdobbiadene DOCG, il vino che qui fa da motore economico e, allo stesso tempo, da biglietto da visita turistico.
Le parole chiave scelte per l’edizione sono salvaguardia e diversificazione, perché il punto non è solo celebrare, ma tenere in equilibrio paesaggio e futuro. Il mondo produttivo locale, soprattutto le aziende della zona storica del Valdobbiadene DOCG, resta al centro di una manifestazione che si è trasformata nel tempo: nasce come fiera del bestiame e cresce anno dopo anno, mantenendo però intatto il legame con la tradizione e con l’attaccamento alla terra, quello che qui si vede ancora nei gesti e nei ritmi.
La fiera si vive camminando, e il cuore resta la piazza Marconi, dove si concentrano anche esposizioni molto “di montagna” e molto “di casa”, come il formaggio delle malghe del Monte Cesen e le Piccole Produzioni Locali del Valdobbiadenese, dal miele della Pedemontana fino ai salumi più ricercati. Sotto la Loggia del Municipio torna anche l’enoteca, con la degustazione delle migliori produzioni di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, un passaggio che per molti è parte del rito tanto quanto il giro tra gli stand.
In questa edizione 2019 i riflettori, però, restano puntati più che mai su Villa dei Cedri, vero simbolo dell’evento, tra esposizioni d’arte e un parco appena restaurato. Qui compare anche un’installazione pensata per far fermare le persone, non solo per farle passare: una cornice gigante a forma di cuore, studiata per inquadrare prospetticamente l’edificio. L’idea si allarga oltre Villa dei Cedri e diventa un photo point diffuso, replicato anche vicino al campanile e nelle attività commerciali e produttive del Comune, così che i visitatori possano fotografarsi nei luoghi più rappresentativi e contribuire a far girare l’immagine di Valdobbiadene.
Tra gli appuntamenti che danno respiro internazionale alla fiera, spicca la Cittadella dei Taglienti, che celebra la decima edizione: una rassegna dedicata alla tradizione della forgiatura, nata da secoli di lavorazioni nei magli dell’Altamarca e legata a doppio filo al lavoro agricolo. Non a caso la mostra del coltello tradizionale porta un titolo che qui è quasi un simbolo: “La vite e la britola”, il coltello dei vignaioli che ancora oggi molti si portano in tasca. A raccontare la dimensione dell’evento è Enzo Dieni, che parla di espositori sold out da mesi: 40 all’esterno nella cittadella e 60 all’interno della mostra, con presenze arrivate a 4.500 l’anno precedente e un pubblico di appassionati e collezionisti capace di spendere anche fino a 10mila euro per un coltello. Un movimento che, di riflesso, riempie le strutture ricettive e dà alla fiera un profilo turistico più ampio.
San Gregorio continua anche a guardare oltre le colline trevigiane, rinnovando il patto d’amicizia con i comuni della Costiera Amalfitana di Furore, Conca dei Marini e Minori, già patrimonio UNESCO. Il filo conduttore è evidente: il vino come identità di territorio, con il Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG da una parte e il Rosso d’Amalfi dall’altra, e la volontà di proseguire lo scambio avviato con la precedente edizione della fiera.
Tra le tappe più attese, soprattutto da chi cerca un lato più goloso dell’evento, torna il 7° Concorso del Gelato al Prosecco Superiore, che rafforza il gemellaggio con la Mostra Internazionale del Gelato – Fiera di Longarone e si propone come anteprima della Giornata Europea del Gelato Artigianale. La particolarità di quest’anno è che, per la prima volta, i gelatieri in concorso lavoreranno di sabato sotto la Loggia del Municipio, davanti a giurati e pubblico. La premiazione resta la domenica, in concomitanza con l’inaugurazione della fiera, seguita dalla distribuzione gratuita del gelato al Prosecco. E, sempre nel quadro dell’inaugurazione di domenica 10 marzo, è previsto anche l’appuntamento con la presentazione della Bottiglia della Confraternita “Valdobbiadene DOCG 2018”, pensata per celebrare le bollicine simbolo del territorio.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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