A Valdobbiadene il Palio delle Contrade 2025 si è chiuso con quel tipo di energia che, qui, riconosci subito: gente in piazza, squadre che si incrociano con orgoglio e una comunità che si ritrova senza bisogno di troppe spiegazioni. L’edizione di quest’anno ha messo insieme tradizione, spirito di squadra e un senso di appartenenza molto concreto, di quelli che si vedono nei dettagli e nei volti, non negli slogan.


Il centro è stato il punto di riferimento per tre giornate piene, da giovedì 3 a sabato 5 luglio, con piazza Marconi e le vie attorno trasformate nel cuore operativo dell’evento. In campo ci sono finite dodici contrade, con centinaia di volontari e partecipanti e un pubblico che ha risposto alla grande: le stime parlano di quasi 6 mila spettatori complessivi. A raccontare meglio di tutti l’atmosfera è il presidente Tommaso Razzolini, che ha descritto da vicino un gruppo compatto, fatto di giovani e meno giovani, capace di mettersi in gioco con dedizione e di creare qualcosa che resta addosso a tutta la comunità.


Sul piano dei risultati, la classifica finale ha premiato San Pietro di Barbozza, prima davanti a Saccol e San Giovanni, seconda e terza. Un podio costruito con impegno, preparazione e coesione, quelle tre parole che in un Palio non sono mai astratte. Subito dietro sono arrivati Funer e La Pieve, quarti a pari merito, seguiti da Bigolino, San Vito, Guia, Villanova, Santo Stefano, Ponteggio Colderove e Ron.


L’avvio è stato di quelli che accendono subito la piazza: serata inaugurale molto partecipata, con la sfilata delle contrade accompagnata dalla Banda cittadina “Sergio Dal Fabbro” e le prime sfide, tra cui il Tiro alla Fune e il Palio dei Ragazzi – Memorial Mirco Biasin, vinto dalla contrada di Ron. Poi le giornate successive hanno tenuto lo stesso ritmo, tra prove e confronto serrato, fino alla premiazione. Da ricordare anche il Memorial David Agostinetto, conquistato dalla contrada di La Pieve Centro, e la festa finale che, come tradizione vuole, chiude il cerchio.


Razzolini ha voluto ribadire che il Palio è parte dell’identità del paese e che il successo di questa edizione è nato da un lavoro corale: collaboratori, staff organizzativo, capi contrada e vicecapi contrada, i giudici provenienti da Ponzano Veneto, il pubblico presente e quello che ha seguito da lontano, anche dal Brasile, oltre alle aziende che hanno sostenuto l’iniziativa. In regia, insieme a lui, hanno avuto un ruolo centrale Davide Geronazzo (vicepresidente) e Cesare Bronca (segretario), con il supporto di Samuele, Oscar ed Enrico. Il messaggio finale resta semplice e netto: quando una comunità si muove insieme, può davvero costruire qualcosa di straordinario, e il Palio delle Contrade continuerà a essere un simbolo vivo della Valdobbiadene di oggi.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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