Palio di Vidor, Moriago ancora al comando: la 27esima edizione premia i campioni in carica

Chi arriva a Vidor nel secondo fine settimana di settembre trova un paese in fermento. Il Palio “Assalto al Castello” trasforma colline e strade in un grande teatro a cielo aperto, con lo sguardo fisso sul colle del Castello e sull’abbazia di Santa Bona. È qui che, anche per la 27esima edizione, la squadra di Moriago della Battaglia ha confermato il proprio dominio, aggiudicandosi ancora una volta il primo posto e lasciando solo un soffio di distanza agli agguerriti atleti di Vidor Centro.

Il Palio è organizzato dalla Pro loco “La Vidorese” in collaborazione con l’amministrazione comunale di Vidor. La gara rievoca i numerosi assalti medievali al castello che un tempo dominava la sommità del colle, trasformando in prova sportiva la memoria di un passato militare. Generazioni diverse si ritrovano dalla stessa parte delle transenne: adulti e anziani come spettatori affezionati, giovani e giovanissimi come protagonisti in corsa, in un evento che richiama ogni anno visitatori dai comuni vicini e dalle colline del Prosecco.

Questa edizione è stata accompagnata da un meteo favorevole e da un pubblico molto numeroso lungo tutto il percorso. Il rovescio della medaglia è stato l’annullamento, il giorno precedente, della festa “Loading Palio” e della Staffetta di Santa Bona, che avrebbero dovuto fare da prologo alla giornata principale. La domenica non ha però tradito le attese e ha confermato il Palio come uno degli appuntamenti più sentiti del calendario vidorese.

La giornata clou si è aperta la mattina di domenica 14 settembre con la Santa Messa e la benedizione degli attrezzi di gara, momento che lega l’impresa sportiva alla tradizione religiosa del paese. Subito dopo, il pranzo preparato dalla Pro loco ha raccolto squadre, volontari e sostenitori in un clima conviviale, preludio perfetto alla sfida del pomeriggio.

L’inaugurazione uHffciale del Palio si è tenuta nel primo pomeriggio nel parco dell’abbazia di Santa Bona, all’ombra dei muri millenari affacciati sul Piave. Qui hanno preso la parola le autorità presenti, davanti ai partecipanti schierati e al pubblico assiepato lungo i vialetti. A fare gli onori di casa il sindaco di Vidor, Mario Bailo, affiancato dalla vicesindaca Gianna Vidori, dagli assessori Cristina Pavan e Mauro Miotto e da diversi consiglieri comunali. Con loro, la parlamentare Ingrid Bisa, i consiglieri regionali Tommaso Razzolini e Sonia Brescacin, il consigliere provinciale Claudio Sartor, il sindaco di Moriago della Battaglia Loris Rizzetto, l’assessore di Petritoli Marco Vesprini, la vicesindaca di Miane Gloria Recchia, l’assessore di Sernaglia Daniel Frezza, il vicesindaco di Montebelluna Claudio Borgia e l’assessore di Montebelluna Lucrezia Favaro. Accanto alle istituzioni, il presidente della Pro loco “La Vidorese” Renato Tessaro con lo staff di volontari, il coordinatore delle squadre Marino Sartori e il parroco don Walter, a testimoniare il carattere comunitario della manifestazione.

Il Palio di Vidor è una staffetta dura e spettacolare, che unisce in un unico tracciato l’abbazia di Santa Bona e il colle del Castello. La formula è ormai collaudata: due atlete aprono la gara trasportando una scala di legno lungo le vie del paese, dal complesso abbaziale fino ai piedi della salita. Qui il testimone passa alla squadra maschile, che affronta il tratto più impegnativo del percorso caricandosi sulle spalle un ariete di legno pesante decine di chilogrammi. La salita ha pendenze fino al 25 per cento e costringe i concorrenti a dosare le forze, alternandosi nella corsa su un sentiero che si arrampica tra prati e boschetti fino alla cima. Vince la formazione che completa il tragitto nel minor tempo possibile, in una sfida che si gioca sul filo dei secondi.

Le contrade in gara rappresentano Vidor e i comuni limitrofi: Vidor Centro, Colbertaldo, Bosco, Alnè di Sopra, Alnè di Sotto, Sernaglia e Moriago della Battaglia. Ognuna si presenta con colori, tifo e piccoli rituali che, a bordo percorso, contribuiscono a rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente. Per i visitatori, seguire la corsa significa anche attraversare il paese da un’estremità all’altra, passando dal fascino raccolto dell’abbazia al panorama aperto del colle, con le colline del Prosecco sullo sfondo.

In questa 27esima edizione, tutte le squadre hanno provato a strappare il titolo ai campioni in carica. In particolare, Vidor Centro è andata vicinissima all’impresa, fermandosi a poco dal tempo dei moriaghesi. Alla fine, però, la vittoria è andata ancora una volta alla formazione di Moriago della Battaglia, confermando una tradizione di successi costruita nelle ultime stagioni e consolidata già nel 26esimo Palio bagnato del 2024. La costanza negli allenamenti, l’affiatamento del gruppo e la capacità di gestire lo sforzo in salita hanno fatto la differenza.

La giornata si è conclusa al centro polifunzionale, dove si sono svolte le premiazioni e la festa finale. Tra cena, musica e brindisi, il clima è rimasto quello che da sempre caratterizza il Palio: spirito di amicizia e aggregazione, al di là della competizione. Per una guida locale, raccontare il Palio di Vidor significa proprio questo: descrivere una sfida sportiva che diventa occasione per mettere in rete paesi, associazioni e generazioni diverse, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi anno dopo anno.

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