Palio di Vidor sotto la pioggia: Moriago vince il 26esimo “assalto al Castello”

Moriago vince ancora il Palio di Vidor

A Vidor la pioggia non ha fermato il richiamo del Palio. Domenica 8 settembre, sotto un cielo grigio e un’acqua quasi continua, il paese si è ritrovato per il 26esimo “assalto al Castello”, la corsa che rievoca gli scontri medievali sul colle e che oggi è una delle tradizioni più sentite del territorio. L’evento è promosso dal Comune di Vidor e dalla Pro loco “La Vidorese”, con il sostegno di associazioni e volontari che, anno dopo anno, trasformano la gara in una vera festa comunitaria.

Il fine settimana dedicato al Palio è iniziato già nel pomeriggio di sabato 7 settembre con la quinta edizione della Staffetta di Santa Bona, una corsa non competitiva su percorso ad anello. In gara non c’erano solo le contrade del Palio, ma anche gruppi sportivi e associazioni della zona. All’arrivo si sono imposti, nell’ordine, la Gang del Bosco e Vidor Centro, seguiti da Ardita Moriago, Alnè di Sotto, Frutti di Bosco, Uccel di Bosco, Run Dagi, Alnè di Sopra e Colbertaldo, a testimoniare quanto l’appuntamento sappia coinvolgere realtà diverse del Quartier del Piave.

La serata del sabato è proseguita al centro polifunzionale di Vidor, dove gli stand enogastronomici hanno proposto prodotti tipici locali affiancati, in un curioso incontro di sapori, dagli arrosticini marchigiani. La musica del dj set ha fatto da colonna sonora fino a tardi, diventando il momento più informale del programma, pensato soprattutto per i giovani ma frequentato da famiglie e appassionati del Palio.

La domenica mattina il clima è tornato più raccolto. Dopo la Messa, celebrata quest’anno nella chiesa parrocchiale, ci si è spostati all’esterno per la pesatura e la benedizione degli attrezzi di gara, sotto la guida di don Walter. Scale e travi in legno, protagoniste assolute del percorso del pomeriggio, sono passate una ad una sul bilancino, mentre le contrade verificavano pesi e misure. Come da tradizione, non è mancato il pranzo a base di spiedo e altre pietanze curate dalla Pro loco, ulteriore momento di incontro tra atleti, organizzatori e pubblico.

L’inaugurazione ufficiale del Palio si è svolta nel primo pomeriggio in piazza, dove sono stati rivolti i saluti istituzionali. A prendere la parola è stato il sindaco di Vidor, Mario Bailo, aLiancato dalla sua amministrazione comunale e dal presidente della Pro loco “La Vidorese”, Renato Tessaro. Attorno a loro un nutrito gruppo di autorità: la deputata Ingrid Bisa, il consigliere regionale Tommaso Razzolini, il consigliere provinciale Claudio Sartor, i sindaci di Moriago della Battaglia, Sernaglia della Battaglia e Cornuda – rispettivamente Loris Rizzetto, Mirco Villanova ed Enrico Gallina – oltre all’assessore del Comune di Valdobbiadene, Mario Piccolo, e ad altri amministratori dei centri limitrofi.

Qui la gallery delle squadre partecipanti:

In piazza è stato letto anche il messaggio del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali. Come accade da diversi anni, non sono mancati gli “amici marchigiani” di Petritoli, in provincia di Fermo, paese gemellato con Vidor: anche loro hanno voluto essere presenti, guidati dal sindaco Luca Pezzani e dall’assessore Marco Vesprini, confermando il carattere sovracomunale della manifestazione.

La parte più scenografica del pomeriggio è stata la sfilata: hanno aperto il corteo gli sbandieratori e i Tamburini di Feltre, seguiti da gonfaloni, labari e figuranti in abiti medievali. Una rappresentanza del Palio di Montebelluna ha affiancato le squadre partecipanti, portando con sé un altro tassello delle tradizioni venete legate alle corse storiche. Per chi osserva il Palio con lo sguardo di una guida locale, questo momento rende visivamente chiaro il legame tra storia, rievocazione e sport che caratterizza Vidor.

Alle 15.30, nonostante la pioggia insistente, è partita la competizione vera e propria. Il percorso prevede per ogni contrada due atlete impegnate nella prima parte di gara, con una scala di circa 15 chilogrammi da trasportare di corsa, e otto atleti che si alternano nella seconda sezione con una trave in legno di 60 chilogrammi. Il tracciato sale verso il colle del Castello con pendenze che arrivano fino al 25 per cento, obbligando i concorrenti a dosare lo sforzo e a cambiare in corsa chi porta il peso, fino a raggiungere la sommità nel minor tempo possibile.

Anche in questa edizione, il cronometro ha premiato Moriago della Battaglia. La squadra moriaghese si è confermata imbattibile, centrando la terza vittoria consecutiva e la settima aLermazione complessiva nella storia del Palio. A fare da colonna sonora all’impresa, le canzoni della band HL50, che hanno accompagnato l’arrivo sotto la pioggia e la gioia dei tifosi. Dietro Moriago si sono classificate, nell’ordine, Vidor Centro, Bosco, Sernaglia, Alnè di Sotto, Colbertaldo e, fuori gara, Alnè di Sopra.

La giornata si è conclusa di nuovo al centro polifunzionale, dove si sono svolte le premiazioni e la festa “after Palio”. Tra musica, convivialità e ringraziamenti, l’amministrazione comunale ha voluto sottolineare il ruolo decisivo degli organizzatori, delle squadre, degli sponsor e dei tanti volontari che hanno permesso la buona riuscita dell’evento, nonostante il maltempo. Per Vidor e per i comuni coinvolti, il 26esimo Palio bagnato entra così nella memoria collettiva come un’ulteriore conferma della forza di una tradizione capace di unire sport, storia e comunità.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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