Vidor, riparte l’ultracentenaria Sagra di San Giuseppe tra tradizione e mobilità elettrica

A Vidor, nel cuore del Quartier del Piave, la Sagra di San Giuseppe è tornata a riempire il paese di gente e colori dopo lo stop imposto dalla pandemia. Nel fine settimana del 12 e 13 marzo e in quello successivo del 19 e 20 marzo l’ultracentenaria festa patronale è ripartita con un programma che unisce la formula di sempre ad alcune novità legate all’ambiente e alla mobilità del futuro.

L’inaugurazione uJiciale si è tenuta sabato 12 marzo, in un clima di emozione diffusa. Sul piazzale del luna park i protagonisti sono stati i bambini delle scuole materne ed elementari del Comune, che al segnale hanno lasciato volare in cielo decine di palloncini colorati, salutando così simbolicamente la ripartenza della sagra. A pochi passi, le giostre già in funzione e gli stand pronti ad accogliere famiglie e visitatori hanno restituito al paese quell’atmosfera di festa che per due anni era mancata.

“Non è facile ripartire dopo due anni di restrizioni” ha ricordato il sindaco di Vidor, Mario Bailo, sottolineando come l’amministrazione abbia voluto dare, nel rispetto delle normative Covid e approfittando del bel tempo, un segnale concreto di ritorno alla normalità. Accanto a lui l’assessora Gianna Vidori ha definito l’edizione 2022 “tra tradizione e innovazione”, spiegando che accanto al classico mercato sono state inserite nuove proposte con un’attenzione particolare ai temi ambientali e alla mobilità sostenibile. In un momento segnato anche dalle notizie di cronaca internazionale, l’auspicio espresso dall’assessora è che la sagra possa offrire un po’ di svago, soprattutto ai più giovani già provati dai mesi di lockdown. Non è mancato il ringraziamento alla Pro loco, alle associazioni e ai volontari che rendono possibile l’evento.

La domenica successiva ha acceso i riflettori su una delle novità più curiose del programma: la “Mostra vidorese dell’elettrico”. Nel parcheggio del piazzale Capitello sono state esposte auto, moto e biciclette elettriche dedicate alla nuova mobilità sostenibile. I visitatori hanno potuto osservare da vicino i diversi modelli e, nel caso dei veicoli a due ruote, testarli in prima persona su una piccola pista allestita per l’occasione. Per i bambini erano pronte anche alcune minimoto elettriche, che hanno trasformato il piazzale in un piccolo circuito in miniatura.

Sempre nella giornata di domenica si è svolta la 23a Esposizione Canina, uno degli appuntamenti più consolidati della Sagra di San Giuseppe. Padroni e amici a quattro zampe hanno sfilato davanti al pubblico, con premiazioni fissate per le 16.30. A completare il quadro è arrivata la mostra di pittura del gruppo Arti Visive di Vittorio Veneto, che ha portato in sagra un tocco di arte e colore, offrendo ai visitatori la possibilità di soffermarsi tra tele e soggetti legati al territorio.

Il secondo fine settimana ha messo al centro la festa del patrono e la dimensione familiare. Sabato 19 marzo, giorno di San Giuseppe, il pomeriggio è stato dedicato in particolare a papà e figli con la caccia al tesoro “Il Tesoro di San Giuseppe”, organizzata dall’associazione Take Your Time per i bambini accompagnati da un genitore. Un modo per vivere la sagra come gioco e scoperta condivisa. In serata, al centro polifunzionale, è stata proposta la pasta “alla Gioele”, offerta gratuitamente a tutti i presenti, trasformando la cena in un grande momento collettivo. Negli stessi spazi è stata allestita anche la mostra dei disegni dei bambini della scuola materna, tutti sul tema “La festa del papà”, che ha permesso di cogliere lo sguardo dei più piccoli su una ricorrenza tanto sentita.

Domenica 20 marzo la sagra ha ritrovato la sua veste più tradizionale, con piazza Zadra e via Marconi animate dalla mostra di fiori e piante, dall’esposizione di macchine agricole, dai banchi degli hobbisti, dai produttori locali e dalle onlus vidoresi. In mattinata è stata proposta anche una visita guidata all’abbazia di Santa Bona, occasione per unire alla giornata di festa la scoperta di uno dei luoghi più significativi della storia religiosa e civile del paese. In contemporanea, il centro ha ospitato il mercato, gli stand espositivi e il luna park, con le giostre sempre molto frequentate.

Il presidente della Pro loco “La Vidorese”, Renato Tessaro, ha ricordato come il primo fine settimana della sagra fosse quest’anno in concomitanza con l’Antica Fiera di San Gregorio di Valdobbiadene, ma questo non ha fermato il lavoro dei volontari. Al centro polifunzionale la Pro loco ha preparato le consuete specialità enogastronomiche, dallo spiedo alle costate, invitando residenti e visitatori ad approfittare dell’occasione per un pranzo o una cena in compagnia. La Sagra di San Giuseppe si conferma così, anche in questa edizione, un appuntamento capace di tenere insieme memoria e innovazione, attrazioni per famiglie e attenzione alle nuove sensibilità ambientali, mantenendo Vidor al centro di un fine settimana di vita di comunità.

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