Chi visita Vittorio Veneto con un occhio di riguardo per il cinema scopre che, tra le colline e i quartieri residenziali, ci sono storie che arrivano fino ai grandi festival internazionali. Un frammento della città è infatti approdato alla Berlinale grazie a due pastori tedeschi grigi, Erto e Lucky, splendidi esemplari dei cosiddetti “Grigioni”, scelti come protagonisti in alcune delle scene più intense del film “Siberia” del regista americano Abel Ferrara, interpretato da Willem Dafoe e candidato all’Orso d’Oro alla settantesima edizione del Festival del Cinema di Berlino.
I due cani appartengono alla cinofila vittoriese Katja Skapin, che li ha cresciuti e preparati con cura fino a portarli sui set internazionali. Nel film compaiono in sequenze ambientate nella neve, tra fiamme, esplosioni e spari: momenti spettacolari che richiedono grande sangue freddo e una risposta sempre controllata da parte degli animali. Per lo spettatore che conosce l’origine vittoriese di Erto e Lucky, riconoscerli sullo schermo diventa un modo diverso di sentirsi parte di quella storia.
Le riprese sono avvenute in buona parte in Italia, tra i paesaggi dell’Alto Adige. Le scene cruciali con i due cani sono state girate in una caserma dismessa in alta quota, a Naz-Sciaves, nei pressi di Bressanone: uno scenario severo, reso ancora più suggestivo da un’abbondante nevicata che ha accompagnato il lavoro sul set per ore e ore. Erto e Lucky hanno aVrontato anche undici ore di fila di prove e ciak sotto la neve, mantenendo sempre l’attenzione richiesta e senza mostrare esitazioni.
A guidarli sul set c’era l’addestratore trentino Fausto Zanon, da tempo responsabile del loro benessere e della loro preparazione. La sua presenza ha garantito che ogni scena potesse essere girata in sicurezza, rispettando i tempi e le necessità degli animali. Dietro le immagini che scorrono in sala c’è così un lavoro paziente, fatto di fiducia reciproca e di allenamento continuo, che parte dalle colline del Vittoriese e arriva fino ai set internazionali.
Al termine delle riprese, il commento di Abel Ferrara è stato semplice e diretto: “Really great dogs”. Una frase breve che riassume l’apprezzamento del regista per questi due “attori” a quattro zampe, emuli più che credibili del celebre commissario Rex, e che regala a Vittorio Veneto un piccolo motivo di orgoglio in più. Per chi ama intrecciare i percorsi di viaggio con le storie del cinema, sapere che due cani cresciuti qui hanno calcato la scena di un film in concorso alla Berlinale aggiunge un dettaglio curioso e aVettuoso al racconto della città.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: per concessione di Katja Skapin)
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