Cortina è più vicina: aperte le varianti dell’Alemagna a Valle e Tai. Salvini: “Soldi ben spesi, polemiche incomprensibili”

La giornata odierna segna un passaggio chiave per la viabilità dolomitica e per il sistema infrastrutturale che accompagna i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026: alla presenza del ministro Matteo Salvini e di molte altre autorità oggi lunedì pomeriggio hanno aperto ufficialmente le varianti di Tai di Cadore e Valle di Cadore lungo la SS 51 “di Alemagna”, uno degli assi strategici di accesso a Cortina e al cuore delle Dolomiti.

Un intervento atteso – sottolinea una nota del Ministero – che unisce sicurezza stradale, fluidità dei collegamenti e tutela dei centri abitati, anticipando in modo concreto l’eredità infrastrutturale dei Giochi.

La Variante di Tai di Cadore consente di superare l’abitato omonimo, uno dei “colli di bottiglia” della Statale, con un nuovo tracciato di circa 1,2 chilometri, di cui oltre 800 metri in galleria naturale, alleggerendo in modo significativo il traffico che oggi attraversa il centro urbano.

Il by-pass intercetta in particolare i flussi più pesanti, restituendo al paese maggiore sicurezza e vivibilità, e riorganizza i collegamenti grazie a nuove rotatorie e svincoli che migliorano l’innesto tra SS51, SS51 bis e viabilità locale. La galleria, realizzata in un contesto geologico complesso, è dotata di impianti moderni di illuminazione, ventilazione e sicurezza e possiede un’infrastruttura digitale per una mobilità più efficiente, connessa e orientata al futuro.

La Variante di Valle di Cadore interviene invece su uno dei punti in assoluto più critici dell’intera SS51 (che parte da Gai di San Vendemiano e arriva a Dobbiaco), oggi caratterizzato da rallentamenti, senso unico alternato e regolazione semaforica nel cuore dell’abitato. Il nuovo tracciato, lungo circa 800 metri di cui 613 in galleria, consente di superare questo nodo storico, separando in modo netto il traffico di attraversamento dalla vita del paese.

Il risultato è un miglioramento strutturale della sicurezza stradale, una maggiore continuità dei flussi verso Cortina e Belluno e una riduzione sensibile dell’impatto del traffico sulla quotidianità dei residenti, grazie anche a nuove intersezioni e a una rotatoria che rendono la viabilità più ordinata e leggibile.

Entrambe le opere sono dotate di impianti tecnologici avanzati, collegate alla rete Smart Road e accompagnate da un sistema di monitoraggio ambientale su aria, acqua, flora e fauna, a conferma di un approccio infrastrutturale attento all’equilibrio tra sviluppo, sostenibilità e territorio.

Con queste aperture, la SS 51 di Alemagna cambia volto: meno traffico nei centri abitati, più sicurezza, più efficienza e una viabilità all’altezza di un evento globale come Milano Cortina 2026, lasciando una legacy concreta per cittadini, imprese e turismo alpino.

L’Alemagna sarà interessata già da domenica prossima 1° febbraio, quindi in anticipo rispetto all’inizio delle gare olimpiche, da importanti limitazioni alla circolazione finalizzate a garantire una costante “via libera” ai mezzi autorizzati e soprattutto a quelli di soccorso.

Gli interventi delle autorità

“Padrona di casa”, all’inaugurazione della galleria di Tai, la sindaca di Pieve di Cadore Sindi Manushi: “Questo è un momento determinante per Tai di Cadore – ha detto – c’è un prima e un dopo di questa galleria, per noi come abitanti è molto più di un tunnel che conduce velocemente a Cortina, perché la viviamo tutti i giorni. E’ soprattutto un modo per cambiare la nostra quotidianità e il modo di vivere il nostro paese che ora ci permette di ripensare le zone pedonali e del commercio”.

La sindaca di Pieve di Cadore Sindi Manushi

A Valle di Cadore, dove è stato tagliato il nastro della galleria (che si chiamerà “San Martino”), la sindaca Marianna Hofer ha detto: “Oggi sia per la fiaccola sia per la variante è una giornata storica per Valle di Cadore. Ricordo il giorno in cui abbiamo iniziato a parlare delle varianti: sono stati anni impegnativi ma che hanno portato a questo grande risultato. E’ una giornata che rimane nella storia perché chi verrà dopo di me potrà pianificare un futuro”.

“Da oggi possiamo pensare che le code siano solo un ricordo del passato. Dovevamo aprire queste gallerie per i mondiali ma le battezziamo oggi con il passaggio della fiaccola olimpica – è intervenuto il presidente della Provincia di Belluno e sindaco di Longarone Roberto Padrin -. Il traffico pesante non sarà più un problema. Ora chiedo al ministro Salvini di mettere in sicurezza la zona delle frane sull’Alemagna”.

“Ci sono ancora tanti investimenti in programma per il nostro territorio che porteranno sviluppo in Veneto – ha ricordato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani -. Abbiamo fatto una scelta di lungimiranza che ha portato dei disagi ma che ci fa guardare avanti: non guardiamo al domani ma ai prossimi decenni! Quando si fa un investimento che guarda lontano si scrivono cose nuove”.

Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani

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(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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