Nuovo Polo didattico regionale dei Vigili del fuoco, posata la prima pietra: “Potenziamento operativo, valore formativo”

Rafforzare la sicurezza del territorio e sostenere la formazione dei Vigili del Fuoco: sono questi gli obiettivi del nuovo Polo didattico regionale dei Vigili del Fuoco del Veneto, in fase di realizzazione a Treviso nella sede del Comando provinciale di via Santa Barbara.

L’intervento, reso possibile grazie all’accordo tra il Ministero dell’Interno–Dipartimento dei Vigili del Fuoco e la Provincia di Treviso, vede l’Ente provinciale nel ruolo di Stazione Appaltante, a supporto del Corpo nazionale.

Presenti alla cerimonia “bagnata” di posa della prima pietra, che si è svolta nel pomeriggio di oggi, mercoledì, il sottosegretario all’Interno, l’onorevole Emanuele Prisco, il Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, l’ingegner Eros Mannino, il Prefetto di Treviso, Angelo Sidoti, il Questore, Alessandra Simone, il sindaco, Mario Conte, il Direttore interregionale dei Vigili del fuoco del Veneto e del Trentino Alto Adige, l’ingegner Cristina D’Angelo, l’assessore regionale Paola Roma, e altra autorità civili, militari e religiose.

Un progetto, questo, che unisce potenziamento operativo e valore formativo, con ricadute dirette sulla sicurezza della comunità e sulla crescita delle attività didattiche e di addestramento per i Vigili del Fuoco.

Il nuovo edificio, progettato per ospitare anche il Polo didattico regionale, affiancherà la sede del Comando provinciale e si svilupperà su più livelli per una superficie complessiva superiore ai 2.200 mq.

Dettagli tecnici

Al piano terra (1.101 mq) saranno realizzati un’aula magna per la formazione fino a 40 persone, un’autorimessa con cinque accessi carrabili direttamente collegata al piazzale esterno, oltre a uffici, servizi e locali di deposito. Il mezzanino ospiterà tre depositi per circa 164 mq.

Al primo piano (1.177 mq) troveranno spazio due aule didattiche da circa 20 posti ciascuna – una delle quali predisposta anche come backup della centrale operativa in caso di emergenza – oltre a un dormitorio con 8 camere quadruple e 4 doppie, tutte con servizi dedicati, un’area comune di 140 mq e i servizi generali. Sulla copertura saranno installati pannelli fotovoltaici e gli impianti tecnologici dell’edificio.

Il fabbricato sarà realizzato secondo i più moderni standard antisismici e di sostenibilità energetica e sarà classificato NZEB –Nearly Zero Energy Building, grazie a sistemi ad alta efficienza come pompe di calore, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, building automation e impianti fotovoltaici.

Il progetto, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza sono affidati alla Società Progetto CMR di Milano, mentre l’impresa esecutrice è Costruzioni Ferracin Srl di Jesolo.

L’importo dei lavori è pari a 3.981.903,75 euro, per un investimento complessivo di 5,4 milioni di euro finanziato dal Ministero dell’Interno. La fine dei lavori è prevista per l’estate 2027.

Grazie a un accordo siglato l’anno scorso con il Dipartimento Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile del Ministero dell’Interno, la Provincia di Treviso svolge un ruolo in prima linea nell’intervento sia in veste di Stazione Unica Appaltante, occupandosi della gestione delle procedure di gara, sia di Coordinamento tecnico dei lavori di costruzione dell’edificio, con la nomina del Responsabile Unico del Progetto, del monitoraggio dell’esecuzione dei lavori e delle attività di collaudo, fino alla consegna finale dell’immobile al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

“Questo intervento mette a sistema le straordinarie competenze tecniche del Settore Edilizia della Provincia di Treviso, che è parte attiva nel coordinamento dei lavori e nella gestione delle procedure di appalto e amministrative, e l’esigenza del Ministero dell’Interno di realizzare questo importante polo per il nostro territorio – ha dichiarato il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel – una rete interistituzionale che consentirà di creare una struttura punto di riferimento regionale per la formazione dei Vigili del Fuoco. La Provincia è orgogliosa di mettere a disposizione le proprie capacità tecniche e amministrative a sostegno del lavoro di un Corpo fondamentale per la tutela dei cittadini: il nuovo polo didattico avrà un valore non solo operativo, ma anche sociale, contribuendo alla crescita professionale dei Vigili del Fuoco e quindi alla sicurezza delle nostre comunità”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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