Nel 2026 lo spreco alimentare domestico in Italia scende a 554 grammi di cibo a settimana per persona, circa il 10% in meno rispetto al 2025 (-63,9 grammi), per un valore di circa 7 miliardi di euro, mentre lungo l’intera filiera il cibo sprecato supera 5 milioni di tonnellate per oltre 13,5 miliardi di euro, includendo circa 4 miliardi nella distribuzione, 862 milioni nell’industria e oltre 1 miliardo in agricoltura.
Emerge dal nuovo rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher, secondo cui a livello territoriale si spreca meno al Nord (516 grammi settimanali, -7%), più al Sud (591,2 grammi, +7%) e leggermente di più al Centro (570,8 grammi, +3%), mentre tra i prodotti più gettati figurano frutta fresca (circa 22 grammi a settimana), verdura fresca (circa 21 grammi), pane (circa 20 grammi), insalata (circa 19 grammi) e ortaggi di base come cipolle, aglio e tuberi (circa 17 grammi).
(Autore: Sistema Ratio)
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