Vittoria sul campo e sorpasso in classifica: il Belluno Volley centra l’en-plein in provincia di Alessandria nel turno di ieri (l’ottavo) di Serie A3 Credem Banca.
Nella tana di un’avversaria diretta come la Negrini CTE Acqui Terme, i rinoceronti sfoderano una prova da incorniciare, all’interno di un match condotto, di fatto, dal primo all’ultimo scambio e vinto per 3-0 con parziali a 18, 22 e 19. È buona, anzi, buonissima la prima di Vincenzo Mastrangelo: al debutto sulla panchina biancoblù, il tecnico pugliese si toglie subito una soddisfazione di rilievo. Anche perché i rinoceronti hanno letto ogni fase del match come un libro aperto. E, in questo senso, merita una citazione speciale uno Stefano Giannotti a tratti inarrestabile: 22 i suoi punti (di gran lunga il miglior realizzatore della contesa), frutto di un radioso 61 per cento in attacco e di due servizi vincenti. L’unico neo di serata? L’infortunio occorso ad Alexander Berger nel secondo parziale. L’auspicio è che il problema sia di poco conto e che lo schiacciatore austriaco possa riprendere posto sul taraflex nel più breve tempo possibile.
NUOVE PROSPETTIVE
Osservando la graduatoria, il sestetto dolomitico aggancia nuovamente la zona podio ed è ora terzo, a -3 dall’ErmGroup Altotevere San Giustino, vice capolista. E a -7 dalla capolista Conad Reggio Emilia: tuttavia, entrambe le battistrada hanno una gara in più rispetto a capitan Marsili e compagni i quali proveranno ad accorciare il gap già dal prossimo weekend, quando saranno opposti alla Sarlux Sarroch, nel confronto in programma alla VHV Arena (domenica 14, ore 19). E la capolista osserverà un turno di riposo, imposto dal calendario.
DUELLO
Passando alla cronaca, il sestetto di Mastrangelo parte subito a mille (5-2) e ha la prontezza di respingere qualsiasi tentativo di rimonta dei padroni di casa. Mozzato, sotto rete, ha la meglio nel duello a distanza con l’ex Guastamacchia (12-9 biancoblù) e Giannotti è un rebus spesso irrisolvibile per la difesa e il muro avversari. La Negrini CTE si riporta sotto (in particolare, a -2), ma il finale di set è marchiato a fuoco dall’opposto del Belluno Volley: due ace, un contrattacco. E sipario.
COPIONE SIMILE
Cambia la metà campo, non il copione. Perché, al di là dell’equilibrio iniziale, i rinoceronti prendono in mano la situazione anche nel secondo round. Nonostante uno sgambetto del destino, visto che Berger rimedia un problema alla caviglia ed è costretto ad abbandonare la scena. Corrado, però, non lo farà rimpiangere. E nemmeno l’altro schiacciatore sul taraflex Gianluca Loglisci, che firma il primo strappo (13-10). I padroni di casa non mollano e, grazie alla velenosa battuta di Bellanova, impattano a quota 18, ma sono ancora Loglisci e Corrado a scavare un break determinante (20-18), mentre Giannotti completa l’opera.
ORCHESTRA
Acqui Terme accusa il colpo e non riesce a trovare le contromosse per arginare un Belluno Volley più che mai lucido e determinato: lo scatenato Loglisci lancia una fuga (14-11), corroborata poi da qualche errore di troppo nella metà campo piemontese, ma soprattutto dall’efficacia in attacco dei biancoblù. L’ultimo punto, quello della staffa, è del migliore di serata: Stefano Giannotti. Ma è l’intera orchestra ad aver ripreso a suonare.
L’ANALISI
«Non mi aspettavo una partita di questo tipo – analizza coach Mastrangelo -. I ragazzi l’hanno resa semplice, anche se non lo era: sono stati bravi, ordinati e lucidi nei rari momenti di difficoltà. Sono sempre rimasti sul pezzo e tutti hanno giocato molto bene, nessuno escluso. Mi dispiace per Berger, ma Corrado ha svolto al meglio il proprio compito. Temevo un po’ questa gara per il poco tempo a disposizione. Ecco perché tengo a ringraziare l’intero staff: sono stato accolto al meglio».
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Belluno Volley)
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