Addio piccolo Carlo, la comunità di Roncade sotto shock: “Una doccia gelata, abbracciamo la famiglia”

Una comunità, quella di Roncade, che ha seguito prima con apprensione e poi, nelle prime ore di questa mattina, con profondo dolore, la tragedia del piccolo Carlo Panizzo, appena 6 anni, disperso in mare a Cavallino Treporti e ritrovato senza vita nella notte.

“Da papà e da genitore, posso solo immaginare lo strazio, il dolore e il vuoto che stanno provando i genitori in questo momento – il cordoglio del sindaco di Roncade, Marco Donadel -. Ieri, appena ricevuta la notizia, abbiamo sperato con tutto il cuore che il piccolo Carlo fosse stato fortunato o si fosse in qualche modo messo in salvo. Questa mattina, invece, è arrivata come una doccia gelata la notizia più terribile. Nei prossimi giorni cercherò di mettermi in contatto con la famiglia per esprimere personalmente la vicinanza della nostra città. Quella di Roncade è infatti una comunità unita, mi auguro che i familiari di Carlo possano sentire il nostro abbraccio”.

Il dramma si è consumato a partire dalle 16 di ieri, lunedì, quando il bimbo trevigiano è andato a fare il bagno, all’altezza del campeggio “Vela Blu” di via Radaelli, senza più riemergere. Con lui la mamma che, non vedendolo più, ha iniziato a urlare disperata.

Una tranquilla giornata al mare, la loro, che si è trasformata ben presto in una tragedia. Imponente la macchina dei soccorsi che si è subito messa in moto per le ricerche, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto. Persino centinaia di bagnanti, per aiutare, hanno formato una “catena umana”, a pochi metri dalla battigia.

Tutto inutile. Verso le 2.45 di stanotte, i sommozzatori dei Vigili del fuoco hanno individuato e recuperato il corpo privo di vita di Carlo. Il ritrovamento è avvenuto vicino ai frangiflutti, a una profondità di due metri, ed è stato effettuato grazie alle strumentazione SONAR in dotazione proprio ai sommozzatori dei Vigili del fuoco, in grado di rilevare elementi e tracce sui fondali.

“Si sono concluse, con l’esito più tragico, le ricerche del bambino disperso in mare a Ca’ Pasquali. A nome di tutta la nostra comunità, esprimo il più profondo cordoglio e la nostra vicinanza, stringendoci attorno alla famiglia in questo momento di grande dolore – le parole della sindaca di Cavallino Treporti, Roberta Nesto -. Un sentito ringraziamento al Prefetto, agli uffici della Prefettura a tutta la macchina dei soccorsi — Guardia costiera, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia locale, Croce verde, Suem, Guardia di Finanza, volontari e cittadini — che con instancabile impegno hanno operato fino all’ultimo. In questo momento, il silenzio è il gesto più rispettoso che possiamo offrire”.

“Una tragica fatalità ha portato via il piccolo Carlo, nonostante lo sforzo straordinario di bagnini, forze dell’ordine, volontari e cittadini – ha aggiunto l’assessore al Turismo di Cavallino-Treporti, Alberto Ballarin –. È stato un impegno collettivo senza precedenti, con ricerche in mare, in cielo e a terra, partito dalla concertazione del tavolo di emergenza coordinato dal Prefetto in merito alle attività di ricerca, al quale abbiamo preso parte assieme alla sindaca Nesto. La comunità ha sperato fino all’ultimo per un esito diverso. Oggi il Comune ha scelto di sospendere tutte le attività istituzionali in segno di lutto e riflessione. Siamo vicini alla famiglia, cui abbiamo fornito fin da subito supporto psicologico e logistico per affrontare queste ore terribili”.

“Quella appena trascorsa è stata una notte di speranza e preghiera – ha espresso il presidente di Assocamping Cavallino-Treporti, Francesco Berton –, finita purtroppo nel modo più doloroso. Anche ospiti e residenti hanno partecipato alle ricerche. Oggi i campeggi e molte strutture hanno sospeso le attività di animazione sulla spiaggia, in segno di rispetto e cordoglio per una famiglia che, pur non alloggiando in strutture ricettive, era ospite del nostro territorio. Il nostro pensiero va a loro, con sincera vicinanza. Quella di Cavallino-Treporti è una spiaggia sicura e adatta alle famiglie, quella successa è una tragica fatalità. Oggi, il silenzio sulle spiagge e nelle strutture ricettive testimonia un lutto condiviso tra cittadinanza e ospiti”.

“Un destino crudele, che nessuna persona può accettare, un dolore profondo, sgomento, senza un perché, ha portato via la vita di un bimbo di sei anni in un attimo, quell’attimo che la mamma e la sua famiglia non potranno mai dimenticare. A loro esprimo il mio più profondo dolore umano e cordoglio istituzionale”.

E’ questa infine la reazione del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, al ritrovamento avvenuto nella notte a Cavallino, del corpo senza vita di un bambino, scomparso improvvisamente ieri nella acque prospicienti la spiaggia veneta.

“Tra la vita e la morte – prosegue Zaia – c’è stato quell’attimo, seguito da quella splendida quanto inutile catena umana di solidarietà subito creatasi appena dato l’allarme, dall’intervento tempestivo e professionale dei soccorritori, da una ricerca palmo a palmo, mentre le ore passavano e la speranza diminuiva. Ma nessuno si è arreso fino al ritrovamento. In questa lotta contro il tempo, da parte di semplici cittadini e di tutti gli uomini e donne che vestivano le divise più disparate – conclude Zaia – c’è il meglio dell’uomo, purtroppo, stavolta, senza il premio di una vita salvata”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Vigili del Fuoco e Comune di Cavallino Treporti)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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