Cinquant’anni di Gardaland, emozioni e divertimento per tutti i gusti. “E per tutto l’anno!”

Cinquant’anni di emozioni, divertimento e innovazione. Con una realtà, ormai leader nell’intrattenimento a livello europeo, capace di soddisfare ogni esigenza dei suoi visitatori: da chi cerca l’adrenalina a chi, invece, una giornata (o più giorni) di tranquillità insieme alla famiglia.

Erano i primi anni ’70 quando a Livio Furini, imprenditore veronese, appena rientrato da un viaggio in California, venne un’idea: creare sul Lago di Garda una piccola Disneyland, che in quel momento in Italia non esisteva ancora.

Una visione ambiziosa che prese forma su un terreno di 90mila metri quadri a Castelnuovo del Garda, in località Ronchi. Il 19 luglio 1975 l’inaugurazione del Parco divertimenti: quella Gardaland che, 50 anni dopo esatti, attraverso vari step di crescita, è oggi una realtà affermata a livello internazionale, che non ha alcuna intenzione di fermarsi.

Quali sono stati i passaggi fondamentali per la crescita e l’evoluzione del Parco?

“Anzitutto nel 2004 la nascita del primo hotel, che ci ha consentito di passare da destinazione giornaliera a destinazione di soggiorno – ci ha spiegato Alessandra Zanoni, Direttrice Operativa Parchi Gardaland Resort – Nel 2006 siamo entrati in Merlin Entertainment Group, il secondo polo al mondo per il divertimento, e di conseguenza nel mercato internazionale”.

“Successivamente, la partnership con importanti brand e Intellectual Propriertes è stato un altro passo fondamentale. Nel 2021 è stato aperto il primo Legoland® Waterpark in Europa e questo ci ha dato un altro boost molto importante”.

Quali novità e sorprese per celebrare il traguardo dei 50 anni?

“Almeno cinque le novità – sottolinea Luisa Forestali, Head of Marketing Gardaland Resort -. La prima è Animal Treasure Island, la nuova attrazione per tutte le età, ricca di colpi di scena e con una colonna sonora fantastica”.

“Abbiamo poi spettacoli come Bim Bum Bam Live, al Teatro della Fantasia, che strizza l’occhio ai bambini nati negli anni ’80-’90, ma anche uno spettacolo al Gardaland Teatro sull’intelligenza artificiale, che fa riflettere sulla natura tra uomo e tecnologia, anch’esso ricco di effetti speciali”.

“Non poteva mancare Prezzemolo, quest’anno protagonista al cinema 4D con ‘Prezzemolo, il mistero dei mondi nascosti’ e per finire vi cito Dragon Empire, un’area riconvertita a tema oriente, in cui troverete un tripudio di colori con le attrazioni ritematizzate e, in particolare, Rocket Factory, dove gli ospiti potranno diventare maestri di fuochi d’artificio e anche godere di un’attrazione al coperto”.

Ci può raccontare la storia di Gardaland? Com’è iniziato tutto e qual è il legame col territorio?

“Il Parco inizia la sua storia nel lontano 1975. Qui siamo esattamente nel punto zero, luogo iconico che racconta la storia fin dalle origini – racconta Massimo Zuccotti, Responsabile Eventi Gardaland Resort, mostrando l’ingresso storico di Gardaland -. Qui si trova la prima pietra e qui l’orologio floreale, che fin dall’inizio della vita di Gardaland ha segnato le ore di 50 anni di storia”.

“Il fondatore del parco, Livio Furini, era una persona eccezionale, un creativo al quale va il merito di aver ideato Gardaland. Fu lui ad acquisire tutti i terreni e a costruire il primo progetto del parco, che poi si è evoluto nel corso del tempo”.

“Gardaland, poi, nel corso degli anni, ha continuato ad accrescere le sue dimensioni (tuttora poggia su due Comuni). Un’area geografica che, da piccola, è diventata estremamente vasta, fino al confine con il Lago di Garda. E, allo stesso tempo, attrazioni che sono cresciute di pari passo: da piccole giostre iniziali ad attrazioni vere e proprie, tematiche, con una scenografia incredibile e un investimento importante”.

“Questo passo storico permette anche il ‘lusso’ di destagionalizzare, mentre una volta era solo un parco estivo. Adesso invece, con l’introduzione di alcuni eventi particolari – come Gardaland Magic Winter, con l’apertura invernale durante le feste natalizie, e Magic Halloween, che permette di aprire nel periodo di novembre con delle idee e delle proposte fantastiche – il Parco allunga così la sua stagione, creando un indotto incredibile per il territorio”.

“E tantissimi posti di lavoro all’interno di Gardaland Resort: circa 1.300 in piena stagione, oltre a 3.500 aziende dell’indotto che vengono coinvolte. Gardaland si rivela quindi una grande realtà: economica, del divertimento e occupazionale… con, naturalmente, tante ambizioni per il futuro. Perché il nostro sguardo è sempre rivolto lì. Tanti bei ricordi, certo, ma il futuro è altrettanto importante, con tanti progetti che scopriremo camminando insieme”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Matteo De Noni)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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