Giornata internazionale della Donna: il Comitato per l’Imprenditoria Femminile ricorda Francesca Pilla, andata via troppo presto

Nella Giornata Internazionale della Donna, il Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio  di Treviso – Belluno|Dolomiti ha scelto di ricordare una donna che ci ha lasciato troppo presto, ma la cui vita – seppur breve – è stata intensa, generosa e profondamente radicata nel servizio alla comunità.

Si tratta della dottoressa Francesca Pilla, farmacista di San Donà di Piave, già Presidente del Rotary cittadino. Il Presidente Mario Pozza ha avuto il piacere di essere invitato e di intervenire alla riunione del Rotary, su suo espresso invito, per offrire una riflessione sull’economia del Veneto, sulle sue prospettive di sviluppo e sul ruolo strategico dell’imprenditoria femminile nella crescita del territorio. Un momento di dialogo qualificato tra istituzioni, mondo produttivo e associazionismo, nel solco di quella visione di comunità coesa e responsabile che Francesca Pilla ha sempre rappresentato, come amministratrice pubblica e candidata sindaco, donna di sport e di associazionismo. Una figura che ha interpretato il sociale non come semplice impegno, ma come costruzione consapevole di una comunità pensante, capace di formarsi e di guardare al futuro.

Francesca è stata una valente sportiva, insieme al padre Adriano Pilla e al fratello Vittorio ha sostenuto con passione il rugby, riconoscendo nello sport una straordinaria palestra di valori: disciplina, spirito di squadra, responsabilità, resilienza. Per lei lo sport era aggregazione e progettualità, era educazione civica e visione del domani.

Amava viaggiare e ha saputo trasformare le esperienze maturate nel mondo, in un patrimonio condiviso, riportando nella vita sociale e professionale apertura, curiosità e capacità di dialogo.

È stata una donna molto amata: il Duomo di San Donà, nel giorno dell’ultimo saluto, era gremito, colmo di incredulità e di lacrime. Una tragica caduta durante la ciclabile Dobbiaco-Lienz ha segnato l’inizio di un lungo e doloroso percorso: sei mesi di coma che hanno preceduto la sua scomparsa, lasciando un vuoto profondo in tutti coloro che le volevano bene.

Francesca lascia tre figli – Lucrezia, Vittoria e Alessandro – ai quali oggi si lega il filo del futuro. In particolare, abbiamo voluto idealmente collegarci con Vittoria, che ha recentemente vinto una borsa di studio alla Fordham University di New York, dove studia per diventare avvocato. Siamo certi che saprà portare avanti l’eredità valoriale della madre: il senso dell’impresa al femminile, la competenza professionale, l’impegno nello sport e nella vita sociale, con principi saldi e una visione aperta al mondo.

In questa giornata simbolica – commenta il Presidente Pozza – abbiamo voluto ricordare Francesca ed insieme a lei, tutte le donne di valore, non solo nella memoria, ma nella prospettiva: perché il futuro si costruisce così, intrecciando testimonianza e responsabilità.

Abbiamo negli occhi – continua Pozza – anche l’immagine delle recenti competizioni olimpiche, con una straordinaria presenza di atlete italiane capaci di resilienza, forza e determinazione. Donne che si rialzano, che competono, che vincono e che rendono orgoglioso il Paese.Rivolgo un augurio per i giochi Paralimpici Milano – Cortina 2026.

Francesca ha incarnato nella sua vita: la capacità di mettersi in gioco, di non arretrare davanti alle difficoltà, di credere nel valore della comunità e nel talento delle donne.

In questo solco – evidenzia Barbara Barbon Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di Treviso e Belluno – il nostro impegno per l’imprenditoria femminile continua: con competenza, con visione e con la consapevolezza che ogni esempio positivo genera futuro.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti)
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