Lo scetticismo iniziale degli Ampezzani e quello dei molti veneti impauriti dell’effetto negativo dei giochi. Con lo spauracchio dell’Alemagna intasata e dei disagi che i giochi avrebbero portato nella Conca. Ma tutto questo – lo diciamo con le dita incrociate – sembra non essersi verificato e tutti stanno apprezzando la versione ampezzana dei giochi dove il clima è sicuramente più olimpico.
Tra le vetrine affollate di Corso Italia, le bandiere di nazioni di mezzo mondo e l’energia che si respira nella Conca, il vicepresidente della Regione Veneto e assessore al Turismo, Lucas Pavanetto, traccia un primo bilancio delle Olimpiadi invernali.
Vicepresidente Pavanetto, parliamo innanzitutto di Olimpiadi. Cortina all’inizio era un po’ scettica verso i Giochi, adesso sta rispondendo alla grande.
“Sì, basta girarsi e voltarsi all’interno di questa meravigliosa realtà che oggi è Cortina e vediamo che ha risposto bene, ha tenuto bene e viene costantemente, per modo di dire, piacevolmente intrappolata da tutti questi turisti e da questi sportivi che sono qui per le Olimpiadi. Ma anche perché Cortina, oltre naturalmente al fatto sportivo, rappresenta una perla nelle Dolomiti bellunesi che oggi sono al centro del mondo grazie ai Giochi.
Ecco, quale sarà la legacy dal punto di vista turistico di queste Olimpiadi?
“Le infrastrutture che verranno completate nei prossimi mesi e nei prossimi anni sicuramente amplieranno l’offerta turistica perché sarà più raggiungibile non solo la città di Cortina ma tutta la provincia di Belluno. Penso a quei paesi che oggi magari non si riescono a raggiungere facilmente e che, grazie allo sviluppo di Cortina, si svilupperanno di conseguenza. Noi pensiamo che sarà una grande opportunità per tutto il territorio, per tutte le montagne del Veneto”.
Nei giorni scorsi avete presentato i dati del turismo Veneto, numeri in crescita anche rispetto al 2019.
“Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano abbiamo presentato i dati del 2025. Fino a ieri parlavamo di 73 milioni di presenze, oggi possiamo parlare di 74 milioni di presenze e 22 milioni di arrivi, giusto per far capire i numeri importanti di questo Veneto che riesce ancora una volta a essere la prima regione turistica in Italia. Di questi però – lo ricordo sempre – l’80% sono concentrati su venti località. Questo è un focus molto importante che la Regione Veneto ha al centro dell’attenzione e sul quale lavorerà non solo per distribuire al meglio il turismo, ma soprattutto per far crescere ancora di più quei territori che possono dare molto e che oggi magari si stanno sviluppando”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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