Movida a cielo aperto in Veneto. Zaia: “Se i contagi aumentano richiuderemo tutto, un po’ di rispetto per i morti”

Meno persone in isolamento e un calo di ricoveri e di terapie intensive per Coronavirus nel bollettino presentato oggi, martedì 19 maggio 2020, dal governatore della Regione Veneto, Luca Zaia: 524.582 tamponi (10.700 tamponi più di ieri), 3.639 persone in isolamento (231 in meno rispetto a ieri), 18.997 positivi (47 persone in più di ieri), 577 ricoverati (15 in meno di ieri), 44 pazienti in terapia intensiva (18 dei quali sono positivi), 3.201 dimessi (altre 14 persone sono state dimesse rispetto a ieri), 1.329 morti in ospedale (7 in più di ieri e 1.820 morti in totale) mentre i nati nelle ultime 24 ore sono 95.

Il presidente della Regione Veneto ha dichiarato che le autorità regionali stanno seguendo, anche con un po’ di ansia, l’evoluzione dell’importante apertura che ha interessato tutto il territorio regionale.

“Non nego che ci sono arrivate – ha affermato Zaia – decine e decine di foto e video dei centri delle nostre città dove c’è movida a cielo aperto. Io non ho nulla contro la festa e la movida però il tema degli assembramenti e il tema della mascherina sono due condizioni sine qua non per fare in modo che ci sia la messa in sicurezza. Perché il Veneto dà con forza queste indicazioni? Le dà con forza di persuasione perché noi abbiamo fatto la scelta di aprire in maniera importante”.

“Io trovo anche assurdo – continua il presidente della Regione Veneto -, perdonatemi se lo dico, sentire il Presidente della Regione che sta qui ogni giorno a dire di portare la mascherina. La cosa che mi fa più male è vedere che ci sono dei ragazzi che mi mandano i video. Se qualcuno sta coccolando l’idea, galvanizzato dal fatto che si è aperto e dal fatto che comunque legge da qualche parte che la sua piscina, la palestra, la spiaggia, il bar sotto casa e il ristorante sono aperti, vi dico che siete sulla strada sbagliata. Se il virus ci contagia noi riempiamo gli ospedali”.

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“Vi dico che le regole di ingaggio sono chiare – aggiunge -, il rischio di non rispettare le regole è il ricontagio. Faccio questo appello: dobbiamo fare quadrato e rispettare le regole. La contabilità l’avremo nel giro di otto giorni, ormai due giorni sono passati, se i contagi aumentano richiuderemo i bar, i ristoranti, le piscine, le palestre, le spiagge, le aziende e torneremo a chiuderci in casa con il silicone. È questo che vogliamo? Io decisamente no e allora un minimo di impegno e un po’ di rispetto per i morti”.

Il presidente Zaia ha anche spiegato che la Regione Veneto ha deliberato il riconoscimento per il grande lavoro della sanità: 60 milioni 932 mila 640 euro che rappresentano il premio straordinario a tutti coloro che, in questi mesi, si sono adoperati nella sanità (incontrando le parti sociali si è stabilito come distribuire queste somme concentrandosi su chi si è esposto a grandi rischi di contagio nell’adempimento delle proprie mansioni professionali).

Si va fino a 1.200 euro nei casi di maggiore esposizione per chi ha lavorato a stretto contatto con i malati delle terapie intensive.

Sul tema della mobilità in Veneto, invece, ieri si sono registrati transiti per 5 milioni 370 mila: rispetto al lunedì meno trafficato, il 30 marzo, c’è stato un più 78,64% di transiti.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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