Venezuela, Zaia: “Sostenere ogni sforzo per il rilascio di Alberto Trentini”. E Stefani chiama Tajani

“Le notizie che giungono dal Venezuela in queste ore rappresentano uno snodo di particolare delicatezza. Come istituzione regionale, sentiamo il dovere di esprimere vicinanza alla comunità venezuelana residente in Veneto e di rivolgere un pensiero ai molti veneti e italiani che vivono in Venezuela, spesso legati da storie familiari e migrazioni che affondano le radici nel secondo dopoguerra.”

Così il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Zaia, interviene a seguito dell’operazione militare condotta dagli Stati Uniti, che ha colpito siti strategici e istituzionali in Venezuela, portando – secondo quanto comunicato dal Presidente Donald Trump – alla cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores.

“Il Veneto è terra di legami profondi – sottolinea Zaia – e non possiamo restare indifferenti davanti all’apprensione vissuta da chi oggi teme per la sicurezza dei propri cari in Venezuela o per il futuro della propria comunità. Nelle nostre città e nelle nostre province vivono molti cittadini venezuelani, da tempo integrati in professioni e percorsi di vita diversi, ma uniti da un denominatore comune: una perfetta integrazione in Veneto e, al tempo stesso, un legame autentico e profondo con la loro terra d’origine. Secondo i dati sono 1.115 i cittadini venezuelani residenti in Veneto, a cui si aggiunge una presenza più ampia di oriundi venezuelani e famiglie miste che negli anni hanno contribuito alla crescita sociale, culturale e produttiva del nostro territorio. A tutti loro rivolgo un pensiero e la più alta vicinanza istituzionale”.

Il Presidente ha voluto dedicare un passaggio specifico alla vicenda di Alberto Trentini, cittadino veneto detenuto da mesi in Venezuela.

“Alla luce di questi nuovi scenari, ci uniamo all’appello perché si compiano tutti i passi necessari per garantire una soluzione positiva del caso Trentini. Ogni sforzo, in coordinamento con le autorità competenti, deve essere messo in campo e accelerare per tutelare la sua incolumità, i suoi diritti fondamentali e arrivare ad un rientro in Italia. Il suo nome oggi rappresenta simbolicamente tutti i nostri connazionali che si trovano in territori colpiti da instabilità.”

Pur senza entrare nel merito delle dinamiche internazionali, Zaia ha richiamato il contesto che ha preceduto l’azione americana: “La decisione degli Stati Uniti arriva al termine di una fase lunga e complessa, segnata da tensioni strutturali, crisi istituzionale e accuse reiterate da parte della comunità internazionale nei confronti del governo venezuelano. È comprensibile che vi siano istanze di sicurezza e di contrasto a fenomeni gravi come il narcotraffico, che richiedono risposte forti da parte delle democrazie occidentali. Ma proprio per questo, in momenti come questi, è fondamentale che il diritto, la tutela delle persone e il senso di responsabilità prevalgano su ogni altra considerazione.”

“Rivolgo un appello – conclude Zaia – alla prudenza, al dialogo e al rispetto dei valori fondamentali. A tutte le comunità collegate al Venezuela, dentro e fuori dal nostro Paese, rinnovo la vicinanza del Veneto. Continueremo a seguire, come istituzioni, l’evolversi della situazione.”

Stefani chiama Tajani: “Auspico possa ricongiungersi con la famiglia”

“Sono vicino ai familiari e agli amici di Alberto Trentini, detenuto in un carcere venezuelano – dichiara il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, dopo un colloquio con il titolare della Farnesina, avvenuto nelle prime ore di questo pomeriggio -. Ho sentito al telefono il ministro degli esteri italiano, Antonio Tajani, che sta seguendo l’evolversi della situazione, e gli ho rappresentato l’apprensione di tutta la nostra comunità per la sorte del cooperante veneto. Pur nella complessità degli eventi di queste ore, il ministro e le competenti autorità stanno collaborando col massimo impegno per tutelare l’incolumità di Trentini e di tutti i veneti residenti in Venezuela – fa sapere Stefani – L’auspicio è che Alberto Trentini possa ricongiungersi presto con la propria famiglia e con la propria terra. Noi lo aspettiamo”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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