Precisione, strategia e gioco di squadra, ma senza le “spazzate”. Allo Stadio Olimpico del ghiaccio di Cortina il curling paralimpico è tra le discipline che stanno attirando maggiore curiosità durante i Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Sugli spalti e sui social a raccontare l’atmosfera della gara ci sono anche le Veneto Creators Alessia e Sara di @ruote.libere, che hanno condiviso con il pubblico alcuni momenti della competizione.
“Amici, siamo all’interno dello Stadio del ghiaccio a Cortina per assistere alla gara di curling in carrozzina”, raccontano. Il wheelchair curling è uno sport di squadra misto: in campo possono giocare insieme uomini e donne con disabilità agli arti inferiori. L’obiettivo è quello di far scivolare sul ghiaccio le stone, le tradizionali pietre di granito, cercando di avvicinarle il più possibile al centro del bersaglio disegnato sulla pista, composto da cerchi concentrici.
A differenza del curling olimpico, però, nel curling in carrozzina non è prevista la spazzata sul ghiaccio per influenzare la traiettoria della pietra. Per questo il lancio assume un ruolo ancora più determinante. Gli atleti possono tirare la stone direttamente con la mano oppure utilizzando una speciale asta, che si aggancia alla pietra e permette di imprimere direzione e velocità restando seduti sulla carrozzina.
Una disciplina che unisce tecnica e tattica: ogni tiro è il risultato di una scelta strategica condivisa con i compagni di squadra, tra tentativi di avvicinarsi al centro del bersaglio e mosse per spostare o coprire le stone avversarie.
Dalle tribune dello Stadio Olimpico l’atmosfera è quella delle grandi occasioni e il tifo per gli azzurri non manca. “Adesso voglio vedere la gara. Forza Italia!”, è l’incitamento finale lanciato dai creators veneti.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Veneto Creators)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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