“Dose” in centro storico, Balliana: “Situazione di disagio sociale”. Braido: “Si applichi la legge”

Foto di repertorio

Il caso della “dose” in centro storicoMeschio fa discutere anche a livello politico: negli ultimi giorni, infatti, sono emerse segnalazioni riguardanti un uomo che, lungo via Maniero, era intento a iniettarsi una dose di sostanza stupefacente, mentre di fianco passava una donna con un passeggino.

Sul caso si è espressa la sindaca Mirella Balliana, la quale ha fatto un punto ad ampio raggio: “Premesso che non abbiamo alcuna denuncia ufficiale, per verificare le generalità della persona e capire nel dettaglio quanto sia accaduto e se ci sono i presupposti per un reato, è chiaro che anche nella nostra città, come in molte del Veneto, sussistono situazioni di disagio sociale legate a dipendenze quali la droga, l’alcool e altre sostanze alteranti che, per loro natura, hanno dei risvolti che ricadono sull’intera collettività. Molte delle persone oggetto di dipendenze, ma non tutte, sono seguite dai servizi territoriali dell’Ulss, come Sert, e alcuni dai Servizi sociali del Comune”.

“Come amministrazione, stiamo continuando a portare avanti azioni specifiche per far sì di diminuire le varie situazioni degradanti: c’è stato un netto miglioramento della situazione dei Giardini e del Quadrilatero, in parte è stata risolta la situazione del parco del King Pub, stiamo agendo anche su altri fronti, considerando che non sempre possiamo intraprendere azioni che possono risolvere in modo definitivo questioni così complesse – ha proseguito -. Molto si può fare con la prevenzione e l’animazione del territorio: ad esempio, l’assessorato alla Cultura e quello al Turismo stanno organizzando, e hanno organizzato, eventi itineranti per la città, proprio per rispondere alla rivitalizzazione di alcuni luoghi di Vittorio Veneto”.

Di diverso tenore il pensiero di Giovanni Braido, consigliere di opposizione del Gruppo misto, il quale ha specificato che, a suo avviso, servirebbe un’azione forte: “Certamente c’è un po’ di lassismo. C’è sempre stato e ora di più, con un governo della città di centrosinistra – ha dichiarato -. Credo che sia inutile dire che “ci sono tre agenti in più” di Polizia locale: servono poche idee, ma chiare, perché puoi avere anche un esercito, ma se non gli dici di castigare non c’è un senso di autorevolezza. Abbiamo bisogno che chi, di competenza, applichi la legge“.

“Quanto accaduto dimostra che alla persona segnalata non importa di nulla e sa che non verrà punita – ha concluso -. Ci sono tante cose che si possono fare, ma ci vuole che il sindaco chiami il comandante della Polizia locale e gli dica cosa fare. La mentalità deve cambiare“.

(Autore: Arianna Ceschin)
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