In questi giorni di temperature roventi, si sono accesi nuovamente i riflettori sulla condizione in cui lavorano gli operai dello stabilimento Electrolux di Susegana.
Lo scorso martedì 22 agosto, verso le ore 12, c’è stato un infortunio in area tecnologica Genesi: una donna ha subito una frattura dello scafoide del piede destro, con una prima prognosi di 30 giorni, direttamente riconosciuta dall’ospedale.
“L’operaia in una manovra – spiegano nel gruppo social Skatenati Electrolux -, movimentando un transpallet, è rimasta incastrata con il piede. È notorio che, in presenza di alte temperature e stress termico, uno degli effetti è la possibile difficoltà di mantenere la necessaria concentrazione nelle attività. È un elemento di rischio oggettivo”.
L’azienda ci tiene a sottolineare che l’infortunio si è verificato in un’area dello stabilimento in cui le temperature non erano alte, non essendo quindi riconducibile a questo problema.
“Durante i mesi estivi – si legge in una nota di Electrolux -, applichiamo integralmente una procedura ‘microclima‘ attiva dal 2019 a Susegana, così come in tutti gli altri siti italiani, e concordata con la parte sindacale, che prevede tre livelli (giallo, arancione e rosso) con relative azioni da implementare in base al livello di discomfort dedotto dal sito ufficiale del Governo”.
“Come previsto dalla procedura – continua -, in questi giorni di forte calore si è proceduto ad effettuare ricambio aria nel periodo notturno, attivare impianti di raffrescamento nei reparti produttivi, mettere a disposizione dei lavoratori acqua e sali minerali. Per il livello rosso (il più alto) è stata data disponibilità ad attivare un orario speciale per evitare l’attività lavorativa nelle ore più calde della giornata (proposta rifiutata dalle Rsu)”.
La proposta prevedeva di anticipare di un’ora l’inizio del primo turno nel reparto Cairo e tecnologico (non nel più moderno reparto Genesi, dove sono attivi ben 102 raffrescatori adiabatici su 46 mila metri quadrati).
“Il turno sarebbe quindi stato 5-13 invece di 6-14 – precisano da Electrolux -. Posticipo di due oredell’inizio del secondo turno nel reparto Cairo e tecnologico. Il turno sarebbe quindi stato 16-24 invece di 14-22. Come ulteriori azioni mitigative, la direzione aziendale ha inoltre disposto l’accensione anticipata degli abbattitori adiabatici alle ore 3 e la distribuzione di anguria nel ristorante aziendale”,
“Alla luce di ciò – concludono -, e nonostante l’ondata anomala di caldo di questi giorni, a fronte dei rilievi tecnici effettuati in data odierna da una società specializzata, Necsi srl, nei reparti produttividello stabilimento Electrolux di Susegana le condizioni di sicurezza sono garantite e non ci sono rischi di sorta per la salute dei lavoratori, bensì solo situazioni di discomfort gestibili correttamente attraverso le procedure puntualmente messe in campo dall’azienda”.
Electrolux fa sapere che la percentuale di lavoratori che hanno scelto di non lavorare nella giornata di giovedì 24 agosto è in linea con quella del giorno prima, cioè circa il 20% (su un totale di circa 800 operai).
(Foto: Electrolux).
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