Forme semplici, stilizzate e colori accesi sono la cifra stilistica di Giulia Pastorino fra le artiste più giovani presenti alla 41^ edizione della Mostra dell’Illustrazione per l’Infanzia “Le immagini della fantasia” di Sarmede che quest’anno ha come ospite d’onore Svetlin Vassilev.
Nella sezione pedagogia ribattezzata “Meta-pensiero fantastico” Pastorino spicca fra gli otto illustratori che nelle loro tavole pongono al centro storie dedicate al tema della crescita, della trasformazione e del corpo. È proprio la relazione che ciascuno di noi, non solo i bambini, ha con il proprio corpo, e come questo sia direttamente collegato alle varie sfumature del nostro mondo interiore, il focus dell’albo illustrato “Dentro di me cosa c’è?” (Terre di Mezzo, 2022) realizzato in collaborazione con l’autrice Daniela Carucci.
“Questo libro affronta la tematica del corpo e delle emozioni – racconta Giulia Pastorino – Il protagonista di Dentro di me cosa c’è? compie infatti un viaggio di conoscenza di sé che lo porta a riscoprire la propria unicità”


“Il testo è curato da Daniela Carucci che me lo ha donato dopo il nostro primo incontro ad un laboratorio teatrale con i bambini: da lì abbiamo iniziato a collaborare assieme e così è nato ‘Dentro di me cosa c’è?’”. Testo e immagini dialogano e si alimentano a vicenda nelle pagine del libro dai colori sgargianti.
“Rispetto agli altri artisti in mostra, e lo dico anche con un pizzico di insicurezza, il mio tratto che si avvicina a quello impulsivo e diretto dei bambini, balza all’occhio. Qui a Sarmede sono esposte tavole di illustratori che stimo moltissimo, fra cui Isabella Labate, di fronte alle quali potrei soffermarmi ore ad osservate i dettagli”.
“Il mio modo di disegnare è senz’altro ‘diverso’, tuttavia – ci tiene a precisare Pastorino – non voglio che passi l’idea di simulazione: io non voglio simulare il disegno del bambino, questo stile fa parte del mio modo di esprimermi; mi piace muovere le forme dei personaggi nello spazio, giocare con i colori: mi tiene viva e mi diverte”.


Passare dalla scuola d’arte al rendere l’illustrazione una professione è il sogno di molti artisti che Giulia Pastorino è riuscita a realizzare.
“Il mio percorso? È stato molto lineare (che noia!) – scherza – Ho frequentato il Liceo artistico, poi l’Accademia di belle arti a Genova (indirizzo grafico) e solo in un secondo momento mi sono avvicinata all’illustrazione, inizialmente senza conoscere nulla del mondo dell’albo illustrato. Dopo la scuola d’Illustrazione di Urbino, ultimo tassello del mio percorso formativo, ammetto che il passaggio da un ambiente iper-stimolante a casa è stato difficile: ci è voluto tempo e lavoro per arrivare a fare della mia passione una professione”.
“Posso assicurare però che nulla è impossibile: basta partire dal piccolo, come ho fatto io, che tornata a Genova ho deciso di ripartire da una piccola storia della mia città e dalla partecipazione ai concorsi. Basta crederci, fare un passo alla volta e il sogno prima o poi si realizza”.
Nella sezione pedagogia accanto alle tavole di Giulia Pastorino saranno in mostra fino al 18 febbraio 2024 le opere di Dominika Lipniewska, Takashi Tsushima, Anastacia Sholik, Hada Yoshiko, Natalia Shaloshvili e Peter Sís e Yolanda Mosquera a completamento di un percorso espositivo che con sguardo internazionale dà uno spaccato del mondo dell’illustrazione contemporaneo.
(Foto e video: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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