Ceneda è in lutto per la scomparsa, avvenuta all’età di 96 anni “serenamente e circondato dall’affetto dei suoi cari”, come ha fatto sapere la famiglia, dello storico sacrestano Carmelo Dalla Torre.
Originario di Fontanelle ma presente in città da più di 55 anni, Dalla Torre era conosciuto da generazioni di cenedesi e non solo per essere stato portinaio del Seminario vescovile e sacrestano dell’adiacente chiesa Cattedrale. Un punto di riferimento rassicurante per tutti coloro i quali volevano o dovevano avvicinarsi alle due realtà diocesane.
Dalla Torre era anche una memoria storica del territorio: sul web si può ancora trovare una sua videotestimonianza del 2020 con ricordi familiari legati alla bachicoltura: “L’allevamento era lasciato alla responsabilità della donna, era mia mamma a prendersi cura dei bachi, si stava su anche la notte a seguirli nel periodo più delicato di maggio. Lei andava a letto alle 11 e noi fratelli stavamo su fino alle 2, poi ci si dava il cambio. In gioco c’era troppo“.
Non più tardi dell’estate scorsa, l’anziano sacrestano comparve – insieme all’arciprete della Cattedrale monsignor Graziano De Nardo e a un giovane carabiniere – in un’immagine (qui sotto) diffusa in occasione dell’avvio della collaborazione tra la Diocesi vittoriese e l’Arma per contrastare il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, con la distribuzione di opuscoli nelle chiese diocesane. Una quindicina d’anni fa, inoltre, riuscì a sventare un furto all’interno della cattedrale.


Il funerale di Carmelo Dalla Torre sarà celebrato domani martedì alle ore 15 nella “sua” Cattedrale di Ceneda, dove questa sera alle 19 viene recitato il Santo rosario. Lo piangono i figli Domitilla, Luciana, Angelo e Giovanni, le nuore, i nipoti e i pronipoti uniti ai parenti tutti, che chiedono non fiori ma opere di bene.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Onoranze funebri Da Ros)
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