Modi di dire: essere la pecora nera

Greggi risalgono il Passo San Boldo
Greggi risalgono il Passo San Boldo

L’allevamento degli ovini e la lavorazione della lana furono uno dei pilastri dell’economia di Altino,antico insediamento veneto romanizzato nel II secolo a.C. e divenuto snodo cruciale per i traffici commerciali che collegavano il Mediterraneo con il nord dell’Europa.

Nel mondo classico la lana altinate era talmente apprezzata da trovare spazio negli scritti di Columella, Marziale e Tertulliano. Materia prima di gran pregio utilizzata per realizzare coperte, scialli, abiti e mantelli, la lana delle greggi di Altino alimentava un’efficiente filiera della quale facevano parte lavandai, sgrassatori, cardatori, filatori e straccivendoli; al loro fianco operavano i produttori di utensili per la tessitura, i sarti e gli addetti allo stoccaggio e al trasporto delle matasse.

L’allevamento degli ovini e la lavorazione della lana furono uno dei pilastri dell’economia di Altino,antico insediamento veneto romanizzato nel II secolo a.C. e divenuto snodo cruciale per i traffici commerciali che collegavano il Mediterraneo con il nord dell’Europa.

Nel mondo classico la lana altinate era talmente apprezzata da trovare spazio negli scritti di Columella, Marziale e Tertulliano. Materia prima di gran pregio utilizzata per realizzare coperte, scialli, abiti e mantelli, la lana delle greggi di Altino alimentava un’efficiente filiera della quale facevano parte lavandai, sgrassatori, cardatori, filatori e straccivendoli; al loro fianco operavano i produttori di utensili per la tessitura, i sarti e gli addetti allo stoccaggio e al trasporto delle matasse.

In una famiglia di intellettuali, il figlio che diserta la scuola è una pecora nera, come lo è colui che non condivide le opinioni o i valori del gruppo sociale di cui fa parte. In una stirpe tradizionalmente vocata al mestiere delle armi, la decisione di abbracciare la carriera ecclesiastica implica il transito nella categoria delle pecore nere, e così via.

Il “fenomeno della pecora nera” è oggetto di studi approfonditi da parte degli psicologi interessati a indagare i fenomeni di isolamento, rabbia o frustrazione sperimentati da coloro che compiono scelte controtendenza pur di affermare la loro individualità. La pecora nera suscita preoccupazione in chi vede vacillare i propri valori e le proprie tradizioni e, non di rado, sollecita l’allontanamento di un individuo che, in alcune circostanze, tanto per rimanere in ambito ovino, può divenire il “capro espiatorio”.

Nella difficile vita delle pecore nere, quelle autentiche, per fortuna si è intravisto uno spiraglio di luce nel Medioevo, epoca in cui si iniziarono ad apprezzare la morbidezza e la rarità della lana nera, scelta per abiti e accessori esclusivi e costosissimi.

Oggi il vello nero contraddistingue razze ovine di particolare interesse. Se Veneto vi sono piégore o fède con macchie scure sulla cute o sul muso come la Lamon o la Vicentina, la Sardegna vanta una razza dal manto completamente nero: la Pecora Nera di Arbus allevata per la prelibatezza dei formaggi e delle ricotte ottenute dalla lavorazione del suo latte prezioso.

Bianche, nere o marezzate, le greggi al pascolo suscitano sempre emozioni ataviche ed evocano un senso di libertà primordiale, quello che Henry David Thoreau ha saputo cogliere magistralmente: “Mi viene da pensare che non sono tanto gli uomini i guardiani delle greggi, ma le greggi guardiani degli uomini, perché quelle sono molto più libere di questi”.

(Autore: Marcello Marzani)
(Foto: Marcello Marzani)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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