Land Art Laghi Revine, Montedoro (Associazione Colline Unesco): “Opera integrata nel paesaggio, coerente con i princìpi Unesco”

Marina Montedoro

In relazione alle recenti dichiarazioni del Consigliere regionale Andrea Zanoni, diffuse alla stampa, riguardanti presunti impatti ambientali di alcuni progetti in corso nell’area dei Laghi di Revine, e al riferimento diretto all’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene quale promotrice di uno di tali interventi, la presidente Marina Montedoro intende fare chiarezza attraverso la seguente dichiarazione ufficiale.

“Apprendiamo con rammarico, ancora una volta, dai giornali le dichiarazioni o direi piuttosto i costanti abbagli del Consigliere regionale Andrea Zanoni che usa come di consueto toni accusatori ed affermazioni imprecise che colpiscono ingiustamente il lavoro di tutela e valorizzazione dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Troviamo profondamente scorretto che da un rappresentante delle Istituzioni venga insinuata la volontà di eludere controlli o procedure ambientali, avanzando ipotesi di progettualità frammentate o poco trasparenti, che non trovano alcun riscontro nei fatti. È opportuno chiarire che l’Associazione non ha alcun coinvolgimento nei progetti relativi alla piattaforma galleggiante o alla passerella. Il nostro unico progetto, regolarmente presentato, ha seguito l’iter autorizzativo previsto dalla normativa vigente, inclusa la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale. Si tratta di un intervento di Land Art pienamente compatibile con il contesto naturale e paesaggistico del sito UNESCO, che nasce con l’intento di enfatizzare la relazione tra arte, cultura, natura e identità del territorio. Non si tratta di consumo di suolo, né di impatto ambientale, bensì di un’opera integrata nel paesaggio, coerente con i principi di sostenibilità promossi da UNESCO.

Dispiace constatare che, ancora una volta, il Consigliere Zanoni dimostri un grave problema di “visione” criticando attività che valorizzano il nostro patrimonio. Del resto, sarebbe difficile aspettarsi di più da colui che fu tra i pochi, all’epoca, ad opporsi pubblicamente alla candidatura delle Colline, un progetto che invece si è dimostrato un’occasione concreta di tutela e sviluppo equilibrato per l’intero territorio”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Associazione Colline Unesco)
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