Emozioni, prevenzione e piedi per terra a difesa del reddito dei nostri agricoltori e della salute dei nostri consumatori. Sono questi gli ingredienti di un’assemblea storica per Coldiretti di Treviso, che ha scelto come luogo per far incontrare un centinaio di rappresentanti da tutti i Comuni della Marca trevigiana la sede provinciale della Lilt.
L’assemblea guidata dal presidente Giorgio Polegato e dal direttore Giuseppe Satalino ha votato all’unanimità il bilancio consuntivo e quello preventivo. Prima però, ad aprire i lavori, c’è stato l’intervento del consigliere di Lilt, Roberto Michielon, nonché responsabile del progetto “Giocare in Corsia” che ogni giorno si occupa delle pediatrie di Treviso e Conegliano.
Così il tema della prevenzione e le mille opportunità che gli ambulatori di Lilt possono garantire alla cittadinanza hanno aperto di fatto i lavori di un’assemblea che poi si è concentrata sulla sfida lanciata dalla raccolta di firme in sette Paesi europei, battezzata nel BelPaese “nofakeinitaly”.
A scaldare gli animi poi ci ha pensato la proposta della Commissione europea orientata a presentare una radicale riforma del bilancio dell’UE, fondendo i sussidi agricoli con i fondi regionali in un unico fondo, vincolato a condizioni e obiettivi che i paesi devono raggiungere per sbloccare la liquidità.
Un’ipotesi fortemente contestata dalla Coldiretti, che per voce del presidente nazionale Ettore Prandini e del segretario generale Enzo Gesmundo si è detta pronta a una mobilitazione senza precedenti per difendere il lavoro degli agricoltori e il diritto dei consumatori ad avere garantito cibo sano e di qualità.
“La Pac deve restare uno strumento forte, dedicato esclusivamente all’agricoltura, per sostenere redditi, innovazione e ricambio generazionale” ha sottolineato Giorgio Polegato.
Terminati i lavori, non è mancato il momento conviviale preparato da 6 cuochi contadini dell’associazione degli agrituristi di Coldiretti, Terranostra.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Coldiretti Treviso)
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