Brodo per una cena “British” e spaghetti rigorosamente con la forchetta: gli usi del cucchiaio secondo il Galateo

Una domanda all’apparenza semplice può aprire tavoli di discussione. Questo può accadere anche quando ci si chiede quale sia il ruolo del cucchiaio in una tavola bene apparecchiata: per quali pietanze si può usare?

L’esperta di buone maniere Giuliana Meneghetti assicura che il Galateo non lascia spazio ad argomentazioni: “Il cucchiaio serve esclusivamente per zuppe e minestre, tutto il resto si mangia con la forchetta, compreso il risotto”.

Nonostante il mondo americano sia tuttora diviso sul tema degli spaghetti, l’Italia ha deciso: nemmeno per loro si può fare un’eccezione. Le buone maniere suggeriscono di non tagliarli e di raccogliere con la forchetta inclinata sul piatto un paio di spaghetti alla volta, creando un rotolino compatto senza fili penzolanti.

Il cucchiaio più piccolo invece è riservato a dolci morbidi e ad alcuni tipi di frutta.

La storia del cucchiaio è ben conosciuta in ambito gastronomico e ci riserva alcune curiosità: una volta i commensali ne usavano uno solo a turno per mangiare, pulendolo sulla tovaglia o tovagliolo prima di passarlo ad altri.

Un tempo poi era una posata di legno, grande e con la conca rotonda, per cui i commensali dovevano aspirarne il contenuto, creando rumori poco gradevoli. Molto diverse le sue fattezze durante il secolo dell’opulenza: il 17esimo secolo vuole forme più allungate ed eleganti e il cucchiaio passa così alla forma più ovale di oggi, con una presa molto più leggera.

Come si affronta quindi una zuppa rispecchiando l’eleganza che ha assunto nel tempo il cucchiaio? Giuliana Meneghetti spiega che si parte dal bordo vicino a noi spingendosi verso il centro del piatto, “Se poi vogliamo raccogliere anche l’ultimo cucchiaio, possiamo aiutarci inclinando il piatto verso il centro della tavola, ma questo è accettato solo in contesti non troppo formali”.

Una regola che sottolinea il Galateo è di non soffiare sul cucchiaio per raffreddare la zuppa: è consigliato lasciarla raffreddare da sè.

Per quanto riguarda il brodo tutti noi ci sentiremo un po’ più “british” scoprendo che sì, la zuppa densa prevede di mettere il cucchiaio in bocca dalla punta, ma che il brodo segue altre regole: come in Inghilterra infatti questo verrà sorbito lateralmente.

Sempre meno frequenti ma ancora in molte tavole sono i brodi in tazza: in questo caso possiamo dimenticare il cucchiaio e berlo direttamente dal bordo della tazza, naturalmente con le dovute attenzioni.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

Total
0
Shares
Articoli correlati