I progetti del Grest di Barbisano: un’aiuola a nuovo e un muro per la pace

Il Grest di Barbisano ha dato spazio a un progetto in grado di avvicinare bimbi e bimbe alla natura e alla passione per la coltivazione di piantine.

Piantine accompagnate da figure composte con sassi colorati e casette colorate, in un’aiuola dell’area verde letteralmente messe a nuovo. Tutto allo scopo di dare “uno spazio dove i bimbi possano giocare, creando figure sempre differenti”.

Allo stesso tempo, è stato ridipinto un vero e proprio “muro della pace”.

Come ha spiegato Emanuela Sech, presidente dell’associazione “La Quercia ets” (realtà composta da mamme per l’organizzazione del doposcuola e che si occupa anche del Grest di Barbisano), è stata risitemata un’aiuola dell’area verde, mentre è stato ridipinto un muro della Casa della comunità della parrocchia.

Tutto nel corso delle tre settimane che caratterizzavano il Grest di Barbisano.

“I bimbi erano entusiasti e non avremmo mai immaginato di raggiungere un risultato di questo tipo – ha spiegato Emanuela Sech – Il Comune ci ha aiutato nella parte iniziale del progetto, rimuovendo la sabbia e mettendo la terra ‘nuova’. Inoltre, ci ha donato delle azalee”.

“Il muro, invece, trasmette il chiaro messaggio della pace, in un momento storico in cui ce n’è tanto bisogno” ha aggiunto.

“Un sentito ringraziamento va a tutti i bambini e bambine che hanno realizzato questa aiuola, ai loro animatori che li hanno guidati e seguiti, a tutti i genitori e alle famiglie che si sono prestate a supportare questa iniziativa e alle referenti del Grest di Barbisano, che hanno saputo reinventare uno spazio, con una coloratissima opera d’arte realizzata dai nostri giovani – ha affermato l’assessore alle Politiche giovanili Valentina Lucchetta, che ha rivolto un pensiero anche agli animatori del Grest – Grazie per aver creduto in questo progetto, per aver sostenuto i bambini e le bambine più piccole nella sua realizzazione. L’augurio che faccio a tutti voi è che possiate crescere con i valori che costituiscono questo progetto: impegno, costanza e crescita, proprio come queste piantine”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Comune di Pieve di Soligo)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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