Il simbolo della vittoria nella massima competizione – almeno per significato – a cui un atleta può aspirare nel corso della propria carriera è stato presentato questo pomeriggio, martedì, a Palazzo Balbi, a Venezia.
Si tratta delle medaglie olimpiche di Milano-Cortina 2026, realizzate in collaborazione con l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato all’insegna di purezza ed essenzialità, emblema non solo di un successo (o di un piazzamento) sportivo, ma anche riconoscimento del sacrificio, della dedizione e della passione che hanno spinto atlete e atleti ad allenarsi duramente negli ultimi quattro anni.


Alla sede della Regione Veneto – in quello che forse rappresenta l’appuntamento più importante dell’ultimo anno di governo Zaia – presenti anche il vicepremier Matteo Salvini, i vertici della Fondazione Milano Cortina e numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali, tra cui Giovanni Malagò, presidente di Milano-Cortina 2026, riconosciuto non a caso come il “papà di queste Olimpiadi” e l’attuale presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Intervenuto in collegamento da Roma anche il Ministro dello Sport, Andrea Abodi.


“Abbiamo ‘cucinato un piatto’ con gli ingredienti che avevamo, facendo le cose all’italiana – ha commentato l’ex presidente del Coni Malagò – E abbiamo vinto la sfida della candidatura alla grande”.


Oltre ad alcuni tra gli atleti più vincenti a livello nazionale, come le venete Federica Pellegrini, che ha preso parte a ben cinque Olimpiadi, portandosi a casa un oro (nel 2008 a Pechino) e un argento (nel 2004), e Francesca Porcellato, anche lei plurimedagliata, in rappresentanza del mondo paralimpico.


“Adesso, con lo svelamento delle medaglie di oggi, entriamo nel vivo e si comincia a sentire davvero lo spirito olimpico – le parole dell’ex nuotatrice – Sono onorata di essere qui, è una giornata molto emozionante”.


“Questa è una tappa fondamentale, la realizzazione di un sogno in cui abbiamo creduto fortemente – ha dichiarato il presidente della Regione, Luca Zaia – Alla fine abbiamo portato a casa questo risultato straordinario. Siamo onoratissimi di ospitare questo evento, che rappresenta un po’ l’inizio virtuale della Olimpiadi“.


“Volevo esserci in presenza oggi – ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini – Saranno Olimpiadi straordinarie, stiamo lavorando giorno e notte per arrivare in tempo anche dal punto di vista infrastrutturale. Opere viabilistiche e non solo che rimarranno anche nel futuro, soprattutto qui in Veneto, a Cortina.


Vorrei manifestare una speranza: un podio ucraino e russo sarebbe il messaggio più bello. Spero davvero che si arrivi presto a un cessate il fuoco e alla pace, in modo che possano partecipare ai Giochi tutti gli atleti del mondo, onorando così davvero lo spirito olimpico”.
Poi è arrivato il momento clou della cerimonia, con l’emozionante svelamento delle medaglie: oggetti del peso di circa 500 grammi, dello spessore di 1,3 centimetri e del diametro di 8 centimetri.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata