Nona edizione della Cena in rosa: “In ricordo di Petra De Zanet”

A settembre torna l’appuntamento con la Cena in rosa, iniziativa organizzata dall’associazione Conegliano In Cima, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, allo scopo di devolvere il ricavato in beneficenza.

Si tratta della nona edizione dell’iniziativa, programmata per venerdì 5 settembre alle 20, al Relais Le Betulle di Conegliano.

Un’edizione, però, che quest’anno avrà un significato particolare, in quanto si svolgerà in ricordo di Petra De Zanetdeceduta lo scorso dicembre, a causa di una malattia.

Petra De Zanet era stata consigliere comunale a Treviso e lavorava in prima linea sul fronte della prevenzione dei tumori ginecologici.

A tal proposito, era stata cofondatrice e presidente di Acto (Alleanza contro il tumore ovarico) Triveneto, una realtà impegnata nel fornire supporto alle donne che si trovano in un percorso di malattia.

Una realtà che Petra De Zanet aveva raccontato lo scorso anno, proprio in occasione della Cena in rosa e a cui verrà devoluto il ricavato dell’edizione 2025 dell’appuntamento.

“Una cena che rappresenta il cuore della disponibilità e la volontà del fare per gli altri”, le parole dell’assessore ai Servizi sociali Gaia Maschio.

“Ringrazio gli sponsor (Sarlo Group, Banca Prealpi SanBiagio, Ristorazione Ottavian, Banca della Marca, Plast, Oasi.s, Conegliano limo service, Cuore di casa) che credono in questo progetto – ha affermato Patrizia Loberto, presidente di Conegliano In Cima – Sono emozionata, perché quest’anno la cena si terrà in ricordo di Petra de Zanet, donna che ha dimostrato una certa sensibilità sul territorio”.

“Petra è stata mia paziente e con lei è nato un rapporto di amicizia – le parole della dottoressa Grazia Artioli – Lei teneva tantissimo ad Acto: per Petra era importante l’informazione, considerato che di queste patologie tumorali ginecologiche si parla poco, mentre la prevenzione resta la base”.

Maurizia Fagaraz, amica di Petra De Zanet, ha raccontato la propria esperienza di malattia: “Ringrazio l’associazione e l’evento per tutto quanto è stato fatto – ha detto – Il supporto, anche psicologico, è importante in queste situazioni, per i pazienti e le loro famiglie”.

Nel frattempo, come emerso nel corso della conferenza stampa di presentazione della Cena in rosa, all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso è stato aperto un ambulatorio, impegnato nello studio di quelle condizioni genetiche che favoriscono l’insorgere di patologie tumorali ginecologiche e alla mammella.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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