Tutto pronto per una nuova impresa del gruppo Alè Azzurri che, dal prossimo 23 agosto fino al 5 settembre, faranno un viaggio dal Veneto al Canada, per affrontare 1.562 chilometri in bicicletta, “ripercorrendo la strada dei nostri emigranti”.
Il percorso prevede in tutto 11 tappe, toccando città come Toronto, Madoc, Perth, Ottawa, Montreal, Cornwall, Mallorytown, Belleville, Oshawa, Niagara Falls.
Un viaggio sulle tracce delle radici storiche dei nostri antenati, ma con una finalità solidale: il viaggio si accompagnerà a una raccolta fondi, a sostegno dell’associazione Collagene VI, guidata da Giulia Da Re e con sede a San Pietro di Feletto.
Gli Alè Azzurri (un gruppo di amici di Conegliano e dintorni, con in comune la passione per il ciclismo e iscritti all’asd Pedale Marenese “Gino Bartali”) avevano negli anni già fatto parlare di sé, per i chilometri macinati sulle loro biciclette.
Un esempio? Sicuramente il viaggio fatto in Brasile, per ricostruire ancora una volta le storie dei nostri emigranti o il percorso seguito fino a Tirana, per ringraziare i medici albanesi impegnati durante la pandemia in diversi ospedali italiani.
Ora si affaccia una nuova avventura, che vede il patrocinio della Regione Veneto, delle amministrazioni comunali di San Pietro di Feletto, Mogliano Veneto, Treviso, Mareno di Piave e Conegliano, con il sostegno di una cordata di sponsor, a partire da Banca Prealpi SanBiagio.


“Teniamo conto che il loro non è un viaggio di piacere: gli Alè Azzurri creano un ponte, cercando di dare un messaggio di solidarietà – ha affermato il sindaco di Conegliano Fabio Chies, nel corso della presentazione dell’iniziativa – Vi aspettiamo al ritorno”.
Le tappe del viaggio saranno visibili sui canali social degli Alè Azzurri.
“Incontreremo consoli e ambasciatori del territorio – ha spiegato Andrea Michelet, presidente degli Alè Azzurri, presente alla conferenza stampa con un altro componente del gruppo, ovvero Andrea Bortolotto – Ringraziamo tutti e la Regione Veneto per il sostegno. La raccolta fondi sarà devoluta all’associazione Collagene VI, realtà che stiamo cercando di coinvolgere il più possibile”.
“Siamo fieri di patrocinare questo progetto, tramite un’associazione che, da 51 anni, è presente sul territorio – ha affermato Manuela Marcon, assessore alla Cultura del Comune di Mareno di Piave – Questo progetto è un’iniziativa trasversale. Un progetto sportivo e culturale”.
“Lo sport è vita”, il commento dell’assessore allo Sport di Conegliano Primo Longo, mentre l’assessore agli Eventi Claudia Brugioni ha ringraziato Giulia Da Re, per “essere in prima fila nel portare avanti la sua battaglia, facendo conoscere questa malattia”. A Giulia Da Re è quindi stato donato un volume fotografico, sulla città del Cima, dall’amministrazione coneglianese.
“Il motto della nostra associazione è che, se nessuno ti rappresenta, allora non esisti – ha spiegato Giulia Da Re – Questa patologia vede 500 pazienti in Italia e 70 mila nel mondo“.
“Siamo in un Paese che non ci offre servizi adeguati e c’è anche una mancanza di attenzione da parte del Sistema sanitario nazionale, che è sordo alle nostre richieste – ha proseguito – La nostra patologia provoca una debolezza muscolare che colpisce soprattutto il sistema respiratorio”.


“Durante il periodo del Covid c’è stato un momento di incertezza, in cui è aumentata la nostra motivazione nel parlare di una malattia che è molto invalidante e necessita di risposte concrete”, ha concluso.
E al ritorno degli Alè Azzurri, è prevista una festa a San Pietro di Feletto, alla presenza della stessa associazione Collagene VI.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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